
I "Manifesti Letterari" costituiscono la prima occasione di scambio tra
Giancarlo e me. Fu in questa occasione che esordii come sonettista sul newsgroup. I temi
toccati in questo primo vivace botta e risposta sembrano non tramontare mai d'attualità.

Giancarlo già da qualche mese deliziava il newsgroup con i suoi sonetti in romanesco
(un romanesco in cui i puristi riconoscono varie sfumature di civitavecchiese). Oggi
sappiamo che il nostro, appassionato studioso del Petrarca, cominciò a poetare in
dialetto a fini di satira politica nei confronti del sindaco della sua Civitavecchia. Poi
scoprì il newsgroup, dove i suoi "sonetti lussuriosi" furono subito ben
accetti. Ma il suo primo "Manifesto Letterario" è qualcosa di tuttora
inarrivabile.
From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Manifesto letterario
Date: 24 Oct 1998 00:00:00 GMT
Si sei un paino o n intellettuale
Te piacino in amore cose fine:
scene svenevoli, merletti e trine,
volti languenti e luce artificiale.
Discorsi sopra er piano esistenziale,
lodi pe locchi ardenti e laureo crine,
lamore che n è bello senza spine,
indugi sullentrata ner canale.
Noi invece, fiji e fije de mignotta,
ce piace carne fresca senza losso,
li peli su lucello o su la grotta,
er cazzo a piallo in culo a più non posso
o in fregna o a dallo a Cosimo o a Carlotta
si pe mignotte e froci è troppo grosso.
Giancarlo

From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Manifesto letterario II
Date: 27 Oct 1998 00:00:00 GMT
A fa questi sonetti lussuriosi
Io me diverto a sceje la parola,
limmagine rivista a la moviola,
lidee co li concetti più preziosi.
E poi, si scrivo, quei deliri ansiosi,
Che cominciarono channavo a scola,
che de pugnette me facevo viola,
diventano ricordi anche vezzosi.
Ma er fatto che me fa più realizzato
E che me venne in mente a guarda Enrica
Incede dopo avemme sorpassato,
è che nu minteressa più la fica,
quanno dai versi so catartizzato,
ma solo er culo ormai de quellamica.
15 ottobre 1998
Giancarlo

Senza dubbio il secondo manifesto letterario, pur godibilissimo, non è all'altezza
del primo. Ma io mi sentivo un po' in colpa per aver sempre goduto dei suoi sonetti senza
mai scrivergli due righe di apprezzamento. Allora, per fare qualcosa di personale e di
originale, attinsi al mio allora ultimo ed apprezzatissimo racconto "La doccia
2", e scrissi quanto segue.
From: "Xlater" <Xlater@hotmail.com>
Subject: Re: Manifesto letterario II
Date: 27 Oct 1998 00:00:00 GMT
Questo e' un frammento della Doccia 2 che ho tagliato nella stesura
definitiva.
____________________________________________________
[Fabio e Patrizia vagano per i vicoli di Trastevere, alla ricerca della
macchina di Fabio]
Si ritrovarono in una piazza ampia. Fabio tiro' un sospiro di sollievo.
"Meno male. Ho sempre paura di perdermi quando giro per Trastevere. Da qui
sono in grado di orientarmi. Questa e' piazza Gioacchino Belli..."
"Sei sicuro? Leggi' un po' li'..." Patrizia indico' l'insegna.
Fabio lesse. "Piazza Giancarlo Peris?? C'e' uno sbaglio! Questa e' piazza
Belli!"
"Non l'hai ancora capito, Fabio? E' l'ennesima cappellata del nostro
magnifico Autore. Xlater!" grido' "Non ne fai una giusta, stasera."
La voce di Xlater, per la prima volta quella sera, sembrava lucida e serena.
"No, Patrizia. Non e' una cappellata. E' voluta. Un omaggio a un amico e
grande poeta. E sono sicuro che Gioacchino non avrebbe niente da ridire..."
"Wow!" commento' Fabio. "Un grande omaggio! Tu sei un fanatico del Belli,
vero Xlater? Non sei tu quello che recita a memoria 'Le cose create'?".
Xlater esito un attimo. Poi recito', commosso e ispirato, quel verso sul
quale aveva modellato la sua intera esistenza.
"Bona la castita'. Mejo la fregna."
Xlater e Fabio restarono un attimo in religiosa meditazione, a riflettere su
quella profonda verita'. Patrizia, invece, insensibile alle speculazioni
teologiche, osservava, dall'altra parte della piazza, la statua. "E allora
quello non e' il Belli!"
Si distingueva appena la sagoma bronzea del giovane di Civitavecchia, che
sostituiva il simulacro del Poeta, anche lui ai piedi, e non sopra, il
piedistallo.
Patrizia fece il gesto di attraversare la strada.
"Dove vai, Patrizia!" la fermo' Xlater.
"Voglio vedere la statua!"
"Non puoi!"
"Come, non posso?"
"Io non l'ho mai visto Giancarlo. Come faccio a descriverne la statua?"
"E tu fai le statue alla gente senza mai averla vista."
"Certo! Sono uno che scrive, mica uno scultore. Se solo avessi dei
personaggi meno curiosi e impiccioni..."
Intervenne Fabio. "Piantatela, su! Dovete ricominciare a litigare? Sietne un
bel po' monotoni voi due, lo sapete?" Xlater e Patrizia, davanti a tanto
buon senso, si calmarono subito. "Piuttosto" continuo' Fabio "visto che ci
sei, Xlater. Mi dici dove cavolo sta la mia macchina?"
"Non c'e' la tua macchina, Fabio..."
"Come non c'e'!! E come cazzo torniamo a casa!!" Fabio si era subito
alterato.
"Lo vedi che e' un imbranato?" incalzo' Patrizia.
"Calmati Fabio. Ti presto la Rover. Mi raccomando pero'... e' nella seconda
traversa a destra. Hai le chiavi in tasca..."
Fabio controllo'. "Ok! Grazie Xlater!".
_________________________________________
Me pare che ce poi sta. Eh Gianca'?
A proposito, in attesa della convention ufficiale nazionale del newsgroup,
perche' noi della zona di Roma non ci vediamo per una pizza e una birra? Una
cosa aperta a tutti, scrittori, poeti, lettori, commentatori, lurker,
perfino gli spammer (magari qualcuno che dopo averci offerto la possibilita'
di "masturbarci gratis" ci viene anche a spiegare per bene come si fa...").
E se capitasse qualche ragazza, potremmo anche sforzarci di non cacciarla
via a calci nel sedere...
Pe' mmme se spaccamo da'e risate... :-)
Io la butto li'. Fate vobis (come dicono a Computer Discount).
saluti,


From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Re: Manifesto letterario II
Date: 28 Oct 1998 00:00:00 GMT
Xlater ha scritto nel messaggio <715ade$mj9$1@news.flashnet.it>...
>Questo e' un frammento della Doccia 2 che ho tagliato nella stesura
>definitiva.
In effetti non credo che nei miei confronti avresti potuto fare di meglio;
la presa in giro la accetto volentieri. Non so proprio che dire oltre al
fatto che tutta la Doccia 2 è un gioielletto di raffinatezza scanzonata.
Alcune cose da aggiungere: nelle Cose create, il verso seguente a quello da
te postato "bono er culo e bonissimo l'ucello" è un po' più problematico e
meno solare. La mia statua, più che bronzea, dà sull'argenteo, dato che ho
57 anni. Quanto a vederci per una pizzata, magari. Anche io penso che ci si
potrebbe divertire, dato che i paraculi mi sembra che non manchino.
Ciao, Giancarlo

From: "Xlater" <Xlater@hotmail.com>
Subject: Re: Manifesto letterario II
Date: 28 Oct 1998 00:00:00 GMT
Giancarlo ha scritto nel messaggio <717mlg$boq$1@nslave1.tin.it>...
>la presa in giro la accetto volentieri.
Credimi, Giancarlo, non c'e' assolutamente presa in giro. Giuro che nei tuoi
sonetti sento lo stesso spirito del Belli. E il confronto non ti penalizza,
anzi....
>Alcune cose da aggiungere: nelle Cose create, il verso seguente a quello da
>te postato "bono er culo e bonissimo l'ucello" è un po' più problematico e
>meno solare.
Dici? Non sono d'accordo. Si sta parlando dell'utilita' delle "cose create"
da dio. E se non creava "l'ucello" ce facevamo cazzi co "la fregna" e
co "er
culo". No?
>La mia statua, più che bronzea, dà sull'argenteo, dato che ho
>57 anni.
Ecco qua. L'unica ipotesi che ho azzardato e' sul tuo essere "giovane". E
invece sei mio nonno!
Gianca', il tuo spirito e' quello di un ventenne. Questo e quello che conta.
Per il resto... 'mbe' mo ce sta er Viagra... come lo vedi un sonetto sur
Viagra?
>Quanto a vederci per una pizzata, magari. Anche io penso che ci si
>potrebbe divertire, dato che i paraculi mi sembra che non manchino.
Quanno i paraculi abbondano e i culi scarseggiano.... mala tempora
currunt...;-))
> Ciao, Giancarlo
Ciao,


Giancarlo accettò subito la provocazione di scrivere un sonetto sul viagra...
From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Manifesto letterario III a Xlater
Date: 29 Oct 1998 00:00:00 GMT
Avenno ner niusgruppo confessato
Che ci ho netà, pe lantri, da pensione
Me disse Xlater, mosso a compassione,
che dà er viagra un quarche risurtato.
Ma io, quanno che uscì sto ritrovato
Che dà, insieme char vecchio, lemozione
Pure ar regazzo in crisi derezione,
rimasi un po perplesso e amareggiato.
Perché n vojo possibile che duro
Me ridiventi, pe pena sui letti,
er cazzo ormai sereno, casto e puro,
quanno che finarmente ai prediletti
studi impegnato, pe anna sur sicuro,
culo e fregna li tratto nei sonetti.
Giancarlo
29 ottobre 1998

A questo punto, mi feci coraggio e scrissi il mio primo sonetto sul
newsgroup.
From: xlater@hotmail.com
Subject: Manifesto Letterario IV - A Giancarlo
Date: 29 Oct 1998 00:00:00 GMT
Che stamo a fa' sur niusgrup, caro Gianca?
A da' dell'arte granne sfoggio e prova?
Stamo a sogna' la fica che ce manca?
O d'acchiappanne quarcheduna nova?
Perche' tra quarche mente sopraffina
Che vole solo la Divin Comedia
E chi se spippa 'a sera e la mattina
Quarche pischella ancora se rimmedia
Presempio, io ce l'ho avuta la ventura
Che a quarcheduna in tutta la rassegna
j'aggradisse la mia letteratura
A me piace sembra' persona degna
Sensibbile de core e de curtura
E poi, si posso, je l'appizzo in fregna


Qualcuno si sentì toccato da quel mio primo sonetto...
From: "miriana" <miriana@tin.it>
Subject: Re: Manifesto Letterario IV - A Giancarlo
Date: 29 Oct 1998 00:00:00 GMT
Newsgroups: it.sesso.racconti
Mi fa piacere!!!
xlater@hotmail.com ha scritto nel messaggio
<71a5t6$bbc$1@nnrp1.dejanews.com>...
>E poi, si posso, je l'appizzo in fregna
>

From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Manifesto letterario V a Xlater e Miriana
Date: 29 Oct 1998 00:00:00 GMT
Non poteva capitare niente di meglio che una tenzone in sonetti. Sei grande,
Xlater. E, Miria', non te la prendere, è il genere che è così.
Caro il mio Xlater giovane e lubrico,
si pensi che stai a fa paraculata
pe rimedia na pelle o nincarcata,
guarda che quello tuo adè vizio antico.
Perché er gran padre Dante, nostro amico,
ha scritto de cazzate na mappata,
che poi Beatrice manco je la data,
e uguale pe Lauretta lantro fico.
Ma io che pe fa foco ho poca legna,
E so solo dei versi accinto a lopra,
Te devo di la cosa triste e indegna
Che, pure si er tortore assai sadopra,
Posso oramai gusta culo co fregna
Solo si lei sinfila dar di sopra.
29 ottobre 1998
Giancarlo

From: "Xlater" <Xlater@hotmail.com>
Subject: Manifesto letterario VI a Giancarlo (e Miriana)
Date: 29 Oct 1998 00:00:00 GMT
Si devo sfida' Dante, caro amico
Quello ch'e' annato 'n bianco co' Beatrice
Ner fa bagna' le cosce a 'na lettrice
C'ho n'antra classe, e scusa si lo dico
Ma si me sfidi a singolar tenzone
Co' li sonetti, che nun so er mi' pane
Qui rischio de manna' tutto a puttane
Me fai fa' la figura der cojone
Tu sei er maestro, unico e apprezzato
Io vedo li sonetti alla lontana
Mejo che nun c'avessi mai provato
Ne ho scritto uno, e gia' e 'na cosa strana
E c'ho cavato un solo risultato
Famme manna' affanculo da Miriana


From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Manifesto letterario VII, a Xlater
Date: 30 Oct 1998 00:00:00 GMT
Sei bravo!
Femmine e maschi, da che è monno è monno,
se fanno le pugnette, i ditalini,
le leccate de fregna, li pompini,
se danno ar bucio ovale e a quello tonno;
e si er problema svìsceri più a fonno
taccorgi che li maschi malandrini
si fanno cose nobili o casini
lo scopo è infila er cazzo ner profonno.
E guarda che stai in bona compagnia,
co Paride, Petrarca in ansia vana,
e i gatti che se svociano sui tetti;
ma a senti a te mo pare è corpa mia,
siccome tho incitato a fa sonetti,
si hai fatto sta gran grigia co Miriana.
30 ottobre 1998
Giancarlo

In quello stesso periodo ero coinvolto in un'aspra polemica. Scrissi rivolgendomi a
Giancarlo, ma naturalmente si parla a nuora...
From: "Xlater" <Xlater@hotmail.com>
Subject: Manifesto Letterario VIII (Giancarlo Aiuto!!)
Date: 01 Nov 1998 00:00:00 GMT
Gianca'! Ma l'hai sentiti? e che j'ho detto?
Mica j'ho detto cotica, per dio
Se dico come che la penso io
Me fanno 'n culo largo come un tetto
Dice che ho offeso a Peppe, Giggi e Pio
Che a loro j'ho mancato de rispetto
Che qui, sicomme ormai so' maledetto
Non vonno piu' nessun racconto mio
Dice che so' 'n pallone assai gonfiato
Credo d'ave 'n talento sopraffino?
Macche'! so' solo un poro disperato
Che scrive quarche zozzo raccontino
Felice d'ave' corto er risurtato
Si ce scappa 'na sega o 'n ditalino


From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Manifesto letterario (a Xlater e dintorni)
Date: 02 Nov 1998 00:00:00 GMT
A Sla, si basta sega o ditalino,
pe fatte senti bono er tuo racconto,
invece che ar niusgruppo da postino,
chiedevi a me de fatte un resoconto.
Che Deborah me fece anche un pompino
Ner legge e manco me rendevo conto
Che je infilavo un dito a lintestino
E lei se crogiolava ne laffronto.
Ma nun me va de di, madonna santa,
si mo un commento è ruvido e sirvano
oppure adè un biggiù che er monno incanta;
perché, ché so insegnante de italiano,
de recensioni nho da fa mo ottanta
e nun me va de pia i compiti in mano.
2 novembre 1998
Giancarlo

La disputa dei "Manifesti Letterari" ha una coda, due mesi e mezzo dopo,
quando Giancarlo postò un sonetto dalla forma curiosa...
From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Il sonno di Caterinetta
Date: 14 Jan 1999 00:00:00 GMT
Questo l'ho scritto essendo stato occasionale compagno di Caterinetta. Si
tratta di un sonetto caudato di diciassette versi; genere che, usualmente
non pratico perché mi sembra troppo prolisso, ma Caterinetta mi ha
sconvolto.
Ner mentre je leccavo la brodosa,
ché lei dormiva come un angioletto,
me se moveva piano sopra er letto,
la fregna adera sapida e odorosa.
E ar tempo che slappavo, la mucosa
Je trastullavo der buchino stretto
E quanno jinfilai più dita ar retto,
lei venne, er bucio adera na ventosa.
E poi marzavo e dopo annato ar cesso,
pe prepara er caffè giunsi in cucina,
che ancora insodisfatto adera er sesso;
ma quanno che tornai la malandrina
me disse che in un sogno javo messo
e dita in culo e lingua in ghitarrina;
e quindi poverina,
essennoje interrotto quer sollazzo,
adesso mo voleva pure er cazzo.
Giancarlo

Se si chiude un occhio sulla variazione delle rime A e B nella seconda quartina,
questo sonetto è uno dei miei meglio riusciti. La sottile ironia presente nel
parallelismo tra le "varianti" erotiche e le inortodossie letterarie,
quell'elencazione di perversioni dai nomi anglofili tra le quali ho inserito, come
citazione del primo manifesto letterario, rassicuranti e nazional popolari
"froci" e "mignotte", il crescendo stupito e scandalizzato delle due
terzine, ancora oggi mi entusiasmano. Ancora di più se penso che ho composto questo
sonetto "a memoria", senza carta e penna, mentre mi recavo in macchina da casa
al lavoro.
From: xlater@hotmail.com
Subject: Manifesto Letterario n° ... a Giancarlo
Date: 15 Jan 1999 00:00:00 GMT
Manifesto letterario n° (ho perso il conto!) - a Giancarlo
ovvero: Quando i sonetti avevano la coda
Gianca', questo è un niusgruppo tollerante
Ché non se limitamo ar "cazzo-e-fregna"
Ogni variante la trovamo degna
E de porcate n'amo lette tante
Questa è la sagra der "lo famo strano"
Incesti, lesbo, anal, froci, pissing
Sado-maso, mignotte, bondage, fisting
Er future sur t-bond americano...
Ma mò è giunto er momento de riflette
Perchè pure io che mai me so' turbato
Quanno tra l'urtime du' cose lette
Me capita er sonetto tuo "caudato"
Conto li versi e... tie'! so' diciassette
Penso "Gianca', stavorta hai esaggerato!"


From: "Giancarlo" <gperis@tin.it>
Subject: Re: Manifesto Letterario n° ... a Giancarlo
Date: 15 Jan 1999 00:00:00 GMT
xlater@hotmail.com ha scritto nel messaggio
...
>Me capita er sonetto tuo "caudato"
>Conto li versi e... tie'! so' diciassette
>Penso "Gianca', stavorta hai esaggerato!"
>
>Xlater
Mio caro Xlater, già me so' scusato,
ch'adero fori morigeratezza,
p'ave' postato qui que'la schifezza
ch'adè un sonetto si, però caudato.
Ma a te 'ste scuse 'n t'hanno accontentato
E er dito su la piaga, co' l'ebbrezza,
Metti, de chi ch'ha preso ne la rezza
Un poro pesciolino ch'ha sbajato.
E io, lo giuro, co' coscienza pura,
propongo p'una de queste serate
de risana' 'st'ignobile frattura
cor fa' 'na cena de poche portate:
ché seguenno dei siti la natura
tu porti er vino, io spigole co' orate.
Giancarlo
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