| LE QUINDICI RIGHE DI XLATER |
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| E' stato un gioco. Solo un gioco divertente. Ma
credo che si sia trattato di uno dei momenti pił felici della vita del newsgroup.
Qualcuno propose di scrivere dei racconti in quindici righe, e furono moltissimi a
partecipare. Per me fu l'occasione di scrivere per la prima volta qualcosa al di fuori
dell' "Universo Patrizia". Questa ve la devo dire. Un buontempone ha definito una situazione come quella descritta, una donna che fa sesso con il proprio uomo immaginando di farlo con un altro, "mettere le corna via Proxy server". Ce ne sono di pazzi in giro... Le Quindici Righe di Xlater Alla fine si convinse. Con una luce strana negli occhi mi disse "E va bene. Avrai il tuo pompino. Ma a due condizioni. Primo: voglio fartelo pensando a un altro uomo. Secondo: non chiedermi chi e', tanto non te lo direi mai. Accetti?" Mi guardava provocante. Accettai. Si mise all'opera con un entusiasmo mai visto, sospirando e mugolando con passione. E dire che due minuti prima era tutta un "non mi va". Guardavo le sue labbra scivolare lungo l'asta e immaginavo, proprio come lo immaginava lei nello stesso istante, che stessero intorno al cazzo dell'altro. Questa idea mi stringeva lo stomaco, moltiplicando il piacere che mi procurava la bocca di lei. Neanche tre minuti e gia' ansimavo "Vengo... staccati...". Non si stacco'. Per la prima volta da quando stavamo insieme bevve il mio sperma. E sorrise. "Mi sono proprio divertita. Dobbiamo farlo ancora questo gioco." Va bene. Lo faremo. Quando vuoi. Aveva ancora quella luce strana negli occhi. Chissa' a chi cazzo pensava. Chissa' a CHE cazzo pensava... ![]() |
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