
In questa pagina le mie risposte alle vostre domande.
Se hai qualche domanda da fare qui
c'è la pagina per te. Grazie per le vostre domande!

27 mar 2001
Ho letto alcune teorie sul "cuckold".
Secondo alcuni si tratta di omosessualità latente da parte dell'uomo, che fa fare alla sua donna ciò che, a livello inconscio, vorrebbe fare lui.
Secondo altri, quando funziona, è la prova dell'assoluta solidità del rapporto e la dimostrazione che il piacere della complicità è superiore al presunto valore della fedeltà carnale.
Tu che con "le vacanze di Patrizia" hai descritto così bene le emozioni che derivano da un tale tipo di rapporto, cosa ne pensi?
Ciao
Marco
Innanzitutto, grazie per aver rotto il ghiaccio. La tua è la prima
domanda ed è molto interessante.
Le teorie per spiegare
la ragione per cui un uomo può provare eccitazione all'idea che la sua donna faccia
sesso con un altro uomo ("cuckoldismo") sono moltissime. Nessuna
sembra del tutto convincente ma nessuna sembra da escludere a priori. Anche le due
che tu hai citato in fondo non si escludono l'un l'altra, e si completano
a vicenda.
La prima potrebbe essere abbastanza credibile in qualche caso, ma starei
attento a non confondere le manifestazioni di una "componente
femminile" nell'uomo con una "omosessualità latente". Sono
due cose diverse.
La seconda, più che una teoria che spiega le ragioni, mi sembra una constatazione. Una coppia che regge comportamenti come quelli è una coppia
sicuramente molto solida e complice.
Non credo di poter aggiungere niente di nuovo né di definitivo, ma la mia
impressione è che un aspetto determinante sia questo: la donna che
tradisce, è una donna che cerca il sesso al di fuori del rapporto di
coppia, quindi che cerca il sesso per il sesso, per la voglia di piacere
fisico, anche a costo di infrangere il vincolo (il tabù?) della fedeltà
di coppia.
Una donna che si comporta in questo modo colpisce molto
l'immaginario sia maschile che femminile, per questo molta letteratura
erotica è dedicata alla descrizione di tradimenti. Ed è anche la ragione
per cui i pettegolezzi di "corna" hanno sempre avuto tanto
successo. In parallelo, molto spesso è latente nell'uomo la voglia di
scoprire la "troia" nella propria partner. Tanto è vero che la
moglie che esprime candidamente il suo desiderio di farsi un altro uomo
può essere per i "cuckold" tanto eccitante quanto la
realizzazione del desiderio stesso.

3 Apr 2001 Complimenti per la fantasia...ma tu
sperimenti tutte queste cose? Ciao Daniela
Grazie per i complimenti. Le "cose" a cui fai riferimento
sono fatte di un insieme di componenti: ci sono i personaggi, le
situazioni, e gli atti erotici veri e propri. Potrei risponderti facendo con
un esempio: mi è capitato di fare il 69, ma non mi è mai capitato di
farlo in piedi, tenendo la partner sospesa a testa in giù sotto la doccia
dello spogliatoio di una palestra di body building, come Manuel e Raffy in
"La doccia".
Però vorrei aggiungere una cosa. C'è qualche analogia tra il
giostrare personaggi, situazioni e atti, per evocare una scena eccitante
in un racconto, e quello che succede nella vita reale quando due persone
insieme fanno nascere la magia di un momento erotico intenso. Chi è
dotato di buona immaginazione erotica (non è lo stesso di fantasia)
potrebbe essere in linea di massima avvantaggiato. Anche se non è affatto
una garanzia.

11 Apr 2001
Quali sono le tre cose più
importanti per una vita felice?
Geppo 68
Te stesso, gli altri e tutto il resto.

11 Apr 2001
Quante ore al giorno dedichi
in media al ng e alla letteratura erotica? Togliendo 8 ore di sonno e 8 di
lavoro, non ne restano molte.... Scusa la curiosità, ma tu stesso ci hai
invitato a chiedere di tutto
Non c'è bisogno di scusarsi. Ci sono molte persone che dedicano buona
parte del loro tempo libero ad un hobby che li appassiona, anche se hanno
un lavoro a tempo pieno. E' esattamente quello che faccio io, nulla di
particolare. E' un po' difficile quantificare. Certo, il tempo non basta
mai e ogni tanto i vari impegni entrano in conflitto. Ma bisogna adattarsi
un po'.

03 Mag 2001
MI SCRIVE Sono
cambiato? Può darsi... sta di fatto che adesso qualsiasi cosa tu faccia
con internet, non mi tocca più! Cioè... non mi interessa se chatti, o
qualsiasi altra cosa ti voglio bene Maurizio MI
PIACEREBBE TANTO SAPERE CHE COSA NE PENSI DI QUESTA LETTERA CHE MI HA
SCRITTO! GRAZIE
Può darsi che finalmente si è reso conto che non può impedirti di
usare la Rete ed entrare in contatto con altre persone, anche con altri
ragazzi. E' una questione di fiducia: fiducia in te, nel senso di non
considerarti una che perde la testa per il primo che ti scrive due
paroline carine in chat. Fiducia anche in se stesso, nel senso di
considerarsi in grado di difendersi dalla concorrenza on line.
D'altra parte non ha alternative. Se non altro in questo modo dà
l'impressione di tenerci veramente a te, anche se tradizionalmente l'uomo
che dice "sono cambiato" è uno di cui è bene non fidarsi
troppo.
Più di così è difficile dirti. Fammi sapere come va a finire!

05 Mag 2001
Ciao, nessuna domanda,
volevo solo dirti che mi hai fatto un po' sognare piacevolm con i tuoi
racconti. Mi piacerebbe chiederti perchè prevalentem eros.
Grazie perchè con le tue storie ho ripercorso un momento felice della mia
vita sentimentale purtroppo terminato male. paola
:-)
Perché "prevalentem" eros? Non saprei.
Potrei darti molte risposte dall'aspetto profondo e brillante, tali da
fare molta scena. Magari con qualche dotta citazione. Ma sarei il primo a
non crederci.
La realtà è che sono molto contento quando i lettori mi dicono che
grazie ad un mio racconto hanno sognato un po', oppure hanno rivissuto dei
momenti felici, hanno riso, si sono commossi, si sono eccitati, o comunque
hanno passato dei momenti piacevoli.
Qualche volta ottengo questi risultati con i miei racconti "prevalentem"
eros. Sembra che con questo genere non me la cavo malaccio. E allora,
perché non insistere?

14 Mag 2001
Xlater ma per chi hai
votato!
Hi! HI!
Molto semplicemente per chi ritenevo più giusto farlo, in funzione
delle mie convinzioni, dei miei valori, dei miei ideali. Con il massimo
rispetto per chi non la pensa come me, e la massima disponibilità ad
approfondire il discorso, ma in una sede più opportuna di questa.
Qualche vaga traccia dei miei orientamenti credo sia rinvenibile tra
gli scritti in prosa e in versi. E' "esteticamente" giusto che
sia solo qualche vaga traccia.

14 Mag 2001
Sarà una mia impressione ma
il racconto per molta gente e' scrivere: allora mi sono tolto fuori il
cazzo e lei me lo ha succhiato e poi le messo due dita... ecc. non sarà
che molti dovrebbero leggere un pochetto prima di scrivere?
Tu che ne pensi?
Ciao e continua come sai!
E' vero quello che tu dici. Spesso si trovano in circolazione dei
racconti un po' carenti sotto il profilo della forma, è un po' troppo
meccanici nelle descrizioni. Tuttavia non troverei giusto usare toni
sprezzanti. Scrivere di sesso non è così facile: ci sono diverse
difficoltà sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista, se mi
concedi la parola, "psicologico". Chi ci prova va comunque
rispettato ed incoraggiato. Probabilmente si renderà da solo conto dei
suoi limiti e cercherà di migliorarsi.
Leggere è importantissimo e sappiamo tutti che generalmente si legge poco
e si dovrebbe leggere di più. Sono anche io cresciuto nel dogma che la
chiave per scrivere bene è leggere molto. Non voglio sostenere che non
sia vero, ma è solo una parte della verità.
Nessuno è mai diventato un buon tennista solo guardando il torneo di
Wimbledon in TV. Il segreto, secondo me, è un altro. Per imparare a
scrivere bene bisogna soprattutto scrivere, scrivere, scrivere.

02 Giu 2001
Caro Xlater, dopo circa 2
mesi mi ripropongo.
Nella prima occasione "ho rotto il ghiaccio", adesso invece
vorrei spostare l'attenzione tua e dei lettori su di un aspetto della
sessualità, a mio modo di vedere, sottovalutato.
Sto parlando delle sensazioni provocate dagli stimoli visivi, tattili,
auditivi e olfattivi che il sesso provoca. In fondo, questo vale per me ma
penso anche per altri, quando ci ricordiamo di un'avventura ci vengono in
mente immagini, odori, sensazioni tattili, parole, sospiri.... Io non
ricordo mai il mio orgasmo. Solo quelle bellissime immagini, odori,
parole, sospiri. In conclusione ritengo che il sesso sia prevalentemente
una questione di " testa ", il piacere è più cerebrale che
fisico.
Tu che ne pensi?
Ciao, Marco.
L'esperienza erotica è sempre un esperienza "totale":
coinvolge ovviamente gli stimoli fisici provenienti dalle zone erotiche
primarie, ma necessita anche del contorno di stimoli sensoriali più
"indiretti", come quelli olfattivi, visivi, del gusto, ecc.
così come della componente non fisica, ossia emotiva e mentale.
L'orgasmo è importante, ma (per noi maschietti) è... "sempre
quello". Può essere più intenso o meno intenso, ma non ha niente di
caratterizzante. Per questo è normale che di un'avventura erotica si
ricordino meglio e più volentieri altri particolari, altri dettagli,
altri momenti.
Questo vale ovviamente anche per quando si scrivono racconti erotici. Chi
mi legge sa che non mi tiro indietro di fronte alle descrizioni dei
dettagli intimi, ma cerco anche di curare al massimo tutto il
"contorno".

02 Giu 2001
Ciao Xlater, permettimi un
indiscrezione: quand'è che comparira la 4 parte de "La scrittrice de
ricconti zozzi" all`interno de "I Racconti der Campana"?
Devo ammettere che sono morto dalle risate per le prime tre parti, spero
di vedere a breve la 4 parte.
Stefano.
Ci sto lavorando: ci sarà una quarta parte, una quinta e l'epilogo.
Sono un po' incollato in attesa di un po' di idee divertenti per condire
quello che già so che accadrà. Comunque grazie per l'incoraggiamento, ho
anche un po' di pigrizia da sconfiggere.
Per amor di precisione: è "scrittice" senza la "r":
la sincope della "r" a volte capita nel romano (es. "propio"
per "proprio").

10 Giu 2001
Ciao Xlater,
[...] dopo un po' di letture, ho riflettuto un po' sui confini della
volgarità, l'erotismo è proprio in bilico su quel confine, nel senso che
spesso ne è impregnato, a volte intaccato, devo dire, raramente non
"inquinato" sicuramente il confine non è preciso, è elastico,
dipende da molte situazioni, oltre che dall'impronta psicologica e
dall'ironia, ma secondo te, dove si trova questo confine, che modalità
ha, quando è insostenibilmente superato?
Massimo.
L'equivoco da evitare subito è quello di misurare la
"volgarità" in base a parametri esteriori, p.es. l'uso di certe
parole. La volgarità è (o non è) dentro e dietro le apparenze. La
"fregna" del Belli non è la "fregna" di Alvaro
Vitali.
Diciamo che in ognuno di noi sono presenti delle componenti
"basse", istintive, animali, viscerali, rozze... priapiche. E'
lo stesso errore, anche se apparentemente di segno opposto, quello di
reprimerle o occultarle e quello di esaltarle in modo scriteriato contro
tutto e contro tutti. Questo errore, in entrambi i sensi, è per me il
nucleo stesso della volgarità.
Prendersi carico della nostra componente "bassa" e cercare di
interagire con essa senza pregiudizi, e magari anche con la giusta ironia,
è invece un discorso di un certo interesse. Ed è un discorso che
attraversa tutta la mia produzione in prosa e in versi.
Proviamo a dire così, allora. Finché c'è la capacita di
"gestire", padroneggiare, certe componenti "basse",
non c'è volgarità, semmai il suo opposto. Non appena quelle
componenti prendono il sopravvento, oppure vengono represse (per
incapacità di saperle gestire), si cade inevitabilmente nel
"volgare".
Non sono stato troppo breve, e, temo, nemmeno troppo chiaro. Ma è un
argomento da tesi di laurea, non da rispostina in dieci righe!

17 Lug 2001
Ciao Xlater,io mi chiedo solo
come tu possa leggere così bene dentro una donna,io quando leggo i tuoi
racconti è come se leggessi una parte di me,non so forse mi sembra solo
un pò strano che un uomo conosca così bene la sua parte femminile,dimmi
ti ritieni un caso fortuito o tutti gli uomini ci conoscono così bene?
Chiara.
Prima di tutto, mi scuso con te per il ritardo con cui ti rispondo.
Vengo al dunque. Non posso parlare per gli altri uomini. Posso dire che la
reciproca comprensione tra le due metà del cielo non è un affare
semplice. Si danno spesso molte cose per scontate quando in realtà non lo
sono. Sembra una banalità dirlo, ma donne e uomini sono molto differenti,
e queste differenze si amplificano man mano che ci si avvicina alla sfera
propriamente sessuale. Al di là delle differenze fisiche e biologiche,
secondo me è diverso il modo di concepire il sesso, il modo di
desiderare, il modo di godere, ecc. Essere coscienti di queste differenze
è solo il primo passo indispensabile per superare le barriere di
incomunicabilità che queste differenze potenzialmente potrebbero creare.
Da qui, ascoltando l'altro/a, sforzandoci di ascoltare e soprattutto di
accettare ciò che non si riesce a capire, si possono fare grandi
progressi.
Se oggi tu mi scrivi che sembro uno in grado di leggere a fondo dentro
l'animo femminile, significa che i miei sforzi (come scrittore e
soprattutto come uomo) hanno dato qualche frutto. Ma sono anche cosciente
di avere ancora tantissimo da ascoltare, da osservare e da capire.

29 Lug 2001
ciao Xlater....innanzitutto
sono curiosa di sapere cosa significa il tuo nick...e poi volevo farti una
domanda: ho notato che nei tuoi racconti parli molto spesso di rapporti
anali e, nel caso delle "vacanze di patrizia" le descrivi molto
bene..come mai? consideri un gesto di sesso estremo una pratica che
(secondo me) oggi é ancora molto tabù? o l'hai davvero provata? ciao
gloria
Per quanto riguarda l'origine del mio nick ti rimando alla pagina About
Xlater.
Per quanto riguarda i rapporti anali (che ho provato, anche se solamente
dalla parte attiva), non li considero particolarmente tabù, ma ciò non
significa che voglia banalizzarli. E' un atto che secondo me deve molta
della sua fortuna proprio al suo contorno di significati simbolici e
psicologici, nonché alla aurea di peccaminosa impurità contronatura che
lo circonda. Se tutte queste condizioni al contorno non fossero presenti,
sarebbe tutto molto meno divertente. Non trovi?
In "Porci con le ali", il protagonista (Rocco) mentre sodomizza
la propria ragazza e co-protagonista (Antonia), si chiede candidamente se
in quel momento lo stuzzica più l'idea dell'atto ("Mi sto inculando
Antonia!") che l'atto in sé.
Tutto ciò rende il sesso anale molto adatto ad essere
"raccontato".

22 Ago 2001
caro Xlater....ti ho già
scritto una volta e ora che ho letto quasi tutti i tuoi racconti devo
farti un'altra domanda; ma perché non inserisci mai nei tuoi personaggi
delle lesbiche? l'amore fra donne é interessante...ed eccitante per gli
uomini.... ciao, gloria
Ciao Gloria, e bentornata!
Quello che scrivi non è del tutto esatto. "Per
l'ultima volta" è un racconto tutto dedicato all'amore lesbico,
ma anche "Piccola mela acerba" e
altri racconti hanno dei cenni.
In parte però è vero. Ho un grande rispetto per l'amore lesbico, e
detesto quando viene "usato" solo per seguire la moda, o perché
viene presunto "eccitante" per gli uomini. Soprattutto per molte
scrittrici presunte erotiche, è solo una comoda scappatoia, una
trasgressione pret-a-porter che permette loro di scrivere sesso
"raffinato", evitando di confrontarsi, anche solo
letterariamente, con la presenza scomoda e ingombrante di volgarissimi
"cazzi".
Io evito di addentrarmi troppo in un mondo di intricata e delicata
complessità, dove forse non mi trovo nemmeno troppo a mio
agio. 
27 Ago 2001
Perchè non scrivi più su
ISR ? Mi piaceva il tuo modo di argomentare criticamente e scrivere
racconti, anche se non condividevo sempre le tue idee e i tuoi
atteggiamenti Saluti, un lettore
Se le mie idee fossero condivise sempre da tutti sarebbe un pessimo
segnale. I miei atteggiamenti invece dipendono molto dagli interlocutori
del momento, e purtroppo a volte sono capitate persone che non mi hanno
stimolato ad offrire il meglio di me.
Il 3 luglio scorso sono diventato papà. Puoi capire che questo è un
dettaglio che sconvolge un po' la vita, e in queste ultime settimane ho
dovuto "congelare" un po' tutte le altre mie attività, compreso
lo scrivere come "Xlater" e la partecipazione al newsgroup. Ma
è solo una fase di transizione, e sto cercando di organizzarmi per
ridistribuire al meglio i miei tempi e le mie attenzioni su tutti i
fronti. Proprio oggi, dopo tanto tempo, ho postato un nuovo sonetto su ISR.
Sto tornando. A qualcuno piacerà, ad altri no. Pazienza. 
8 Set 2001
Come mai il sito di Astrakan
non è piu' on line??
Non ne ho la minima idea. Non sento Astrakan da mesi. 
18 Set 2001
Ciao Xlater!!! Volevevo
sapere quanti anni hai....se possibile! CIAOOOOO, Camilla
Questa e altre informazioni su di me sono rinvenibili sulla pagina About
Xlater, (che presto aggiornerò). 
2O Set 2001
Ciao Xlater, perchè non hai
mai scritto una storia gay di uomini? Quando Fabio e Piero si sono baciati
mi sarebbe piaciuto molto che la cosa andasse avanti... ciao A.
Forse semplicemente perché temo di non conoscere abbastanza bene quel
tipo di rapporti, nemmeno per interposta persona... Questa sarebbe una
condizione necessaria, per evitare che per seguire il sentito dire non
finisca per scrivere una storia piena di luoghi comuni. Poi dovrei essere
ispirato da una storia del genere, il che non è per forza da escludere. 
3 Ott 2001
Davvero sei quello che vuoi
fare credere oppure è solo pura e semplice fantasia? Mi piacerebbe
scoprirlo! MAYA.
Non so esattamente cosa tu credi che io voglia far credere. I racconti
sono frutto di fantasia, e quando mi ci metto dentro lo faccio sempre con
molta autoironia. Quello che scrivo al di fuori delle mie
"opere" corrisponde al vero, ma mi sembra non ci sia nulla di
fantascientifico. Sono una persona normalissima. 
3 Ott 2001
Ciao, sono quello della tesi
di laurea.. in effetti anche questa non è che sia molto sbrigativa, ma
cmq che ne pensi riguardo al legame tra sesso e romanticismo? Intendo, la
"commercializzazione a svendere" del sesso, lo può banalizzare
un po', rendendolo meno esplosivo ed emozionante, parlavi del sesso anale,
e concordo, dicendo che è bello soprattutto per via di quell'aura un po'
malefica che ha intorno, insomma il famoso "nonsochè" che il
sesso ha intorno, è una prerogativa forse irrinunciabile, come la vedi?
Non è tanto una questione di romanticismo, secondo me. Il sesso per
essere gustato appieno ha bisogno che le condizioni al contorno siano
quelle giuste, altrimenti l'atto meccanico, in sé, ha poco sugo. La
creazione delle condizioni giuste, sebbene a volte sia un processo
spontaneo, può richiedere un certo sforzo, soprattutto perché è
qualcosa che bisogna creare in due, impegnandoci ad armonizzare le nostre
mosse con quelle dell'altro/a. Ebbene, oggi come oggi le persone sono
molto poco disponibili ad avere la pazienza per questa impresa. Tutti
cercano un sesso già pronto, precotto, da consumare e gettare via. Questo
sesso si trova, anche facilmente. Ma lascia sempre un po' d'amaro in
bocca. Ci si chiede "Tutto qui?" e si riparte, delusi, convinti
di aver preso una fregatura, nella caccia ancora più spasmodica di un
sesso da trovare da qualche parte e prendere, oppure comprare, e magari
condire con le spezie piccanti di una delle tante perversioni e
trasgressioni pret-a-porter. Non è così. Il sesso è qualcosa
che da creare e costruire ogni volta. In due. Mettendoci dentro tutta la
propria passione e creatività. Solo così può acquistare il gusto anche
di tutti quei dettagli di contorno che lo rendono pieno e soddisfacente.
Qualcosa di unico ed irripetibile che vale solo per quelle due persone in
quel momento. 
20 dic 2001
Ciao Xlater, volevo
sapere....ma la "settimana Bianca" continua...? è uno dei miei
racconti preferiti, e mi piacerebbe vedere come va a finire con quella
Vanessa... baci, camy?
27 dic 2001
Una semplice domanda breve e concisa. Ma "la settimana
bianca" è tutta lì; stai scrivendo altre parti o è una storia
finita così? Se è finita così mi sembra interrotta a mezzo non ti
sembra meglio continuarla?? A me piaceva pure e mi pareva fosse un
bellissimo lavoro. Sero che ci sia un seguito... Mirco Mi fa
molto piacere che ci sia attesa per il seguito della "Settimana
Bianca". Ho ricevuto molti altri inviti a continuare questo racconto,
e ho intenzione di farlo. Mi sembra anche la stagione giusta!. 
3 Ott 2001
Da molto tempo mi sorprendo
ad eccitarmi immaginando di esibire mia moglie, all'oscuro di tutto, nuda
ad un altro uomo e a pensare che lui la possa toccare magari con la scusa
di un massaggio o di una visita....hai scritto qualcosa su tale argomento
o puoi consigliarmi dove trovare qualche racconto non banale..??
E' un argomento molto gettonato in generale nei racconti erotici. A
volte la moglie è all'oscuro, a volte è complice. A volte ci si limita
all'esibizione, a volte c'è contatto fisico, spesso nei racconti il
contatto va ben oltre il massaggio. Non ho scritto, al momento, racconti
su questo tema. Puoi trovare alcuni racconti interessanti a questo
indirizzo (racconti i cui autori garantiscono si tratti di vita vissuta): http://www.geocities.com/WestHollywood/Village/6371/racc.htm. Non
me la sento di darti garanzie sulla loro "non banalità". Ce ne
sono di buoni e di meno buoni. E' anche questione di gusti. 
2 Gen 2002
Perchè non includi racconti
gay? marlin
Già, perché no? C'è qualche momento tenero tra due ragazzi in Fabio
e Patrizia, ed è più di quanto osino mediamente gli autori etero.
Non escludo comunque di scriverne qualcuno prima o poi, se l'ispirazione
mi guida in quel senso... 
1 Feb 2002
Hai mai provato nella realtà
qlc delle storie che tu scrivi? se sì quale in particolare (sempre che tu
lo voglia dire naturalmente) un tuo caro ammiratore
Beh, non voglio sembrare quello che si nasconde. Posso anche capire una
certa curiosità sulla mia vita intima privata. Ma non mi sembra proprio
il caso fare una lista di atti sessuali "provati"... 
9 Feb 2002
Hai scritto racconti di lotta
fra donne? Se si dove li posso trovare? Se no perchè non ne scrivi
qualcuno?
Vale la risposta "standard". Non escludo a priori nessun
tema, ma deve esserci un'idea che mi ispira. Altrimenti non ne uscirebbe
niente di buono.
Purtroppo non so darti indicazioni su dove trovare racconti di questo
tipo. 
17 Fen 2002
Ciao xlater!! E' pochissimo
che conosco questo sito ma mi piace molto..oltre ai complimenti volevo
chiederti una cosa: leggendo "addio al nubilato" mi sono resa
conto che per la prima volta hai messo molti più sentimenti che eros. Una
storia in cui magari non tutti possono riconoscersi ma che sicuramente
tutti vorrebbero vivere..me compresa... stavolta ti sei concentrato molto
di più sui personaggi (e sulle loro emozioni) che sul godimento dei tuoi
lettori... è stata solo una mia impressione o la sensazione che volevi
far provare era proprio questa? Bhe in ogni caso lasciatelo dire: hai
creato un capolavoro!!! Ancora complimenti e continua così!!!
Claudia
"Addio al Nubilato" è uno dei
miei racconti più apprezzati. Sono contento che ti piaccia. Non mi
sento però di dire che l'ho scritto con l'intenzione di fare qualcosa di
"diverso dal solito". E' una storia di un certo tipo che andava
raccontata in un certo modo, e che sento mia al 100%. Trasmette emozioni
un po' diverse da quelle di altri racconti, questo sì. 
12 Mar 2002
Volevo sapere se parli di
questo tuo "hobby" anche fuori dalla rete e se nel "mondo
reale" gli altri sanno chi è e cosa fa xlater!! te ne sarei grata!!
claudia
In parte sì, ovviamente quando si tratta di amici e conoscenti
"selezionati". Non tutte le persone che conosco, tra cui anche
bravissime e simpaticissime persone, sarebbero in grado di
"collocare" in maniera serena questo mio hobby, e ovviamente non
voglio mettere in imbarazzo nessuno. 
22 Mar 2002
Come si fa a rendere
disinibito qualcuno? Ero una ragazza abbastanza sicura di me stessa e di
quello che volevo e che facevo. Ma poi la sua timidezza mi ha rinchiusa in
una gabbia ed ora non riesco più a "sbloccarmi". Premesso che
ho 18 anni e che non ho fretta, ho piuttosto paura di avere un blocco
psicologico. La mia prima volta è stata a 15 anni dopo una storia di più
di un anno... poi il blocco con questo ragazzo timidissimo. Cosa devo
fare? Come devo comportarmi per riacquistare fiducia e magari dandone?
~peluche~
E' molto difficile definirsi in campo erotico in maniera assoluta.
Quello che siamo nel sesso è sempre in qualche misura funzione del
partner. La stessa persona può essere conservatrice e bacchettona con un
partner, disinibita e perversa con un altro. Per questo il primo consiglio
che vorrei darti è di pensare in termini di voi due insieme e non di
"io" e "lui". C'è evidentemente qualcosa che non va
nel vostro intimo, tu ti senti inibita da lui, forse avviene anche il
contrario. E' un problema di entrambi da risolvere insieme, ma questo non
significa necessariamente "parlandone", che non sempre è la
soluzione migliore.
Non prendere le mie parole per oro colato, visto che posso solo affidarmi
all'intuito non conoscendo la situazione. Credo che possa essere un
problema di definizione di ruoli. Bisogna che si chiarisca chi è il
cacciatore, chi la preda; chi suona la musica e chi danza; chi tiene il
controllo e chi si abbandona. Non è detto che i ruoli debbano essere per
forza quelli che tradizionalmente vengono dati all'uomo e alla donna, né
che questi ruoli debbano restare statici per sempre. Ma c'è bisogno di
questo per cominciare. E' evidente che se non c'è una distribuzione di
ruoli che soddisfa entrambi (sempre come inizio) sarà difficile partire,
e dovrete arrivare alla conclusione che non siete fatti l'una per l'altro.
Prova a proporti in modo diverso da come ti verrebbe spontaneamente, e
vedi come reagisce lui. E ovviamente anche come reagisci tu. Spero di
essere stato utile. 
4 Apr 2002
allora si batte la fiacca?!
è una vita che non si legge niente di nuovo in questo sito, sei andato in
vacanza?
Eh eh eh! E' vero. Sto attraversando una piccola fase di stallo. Niente
di preoccupante, comincio a notare i primi segni di ripresa. 
7 Apr 2002
Credi che continuerà
"sogno di un'anonima infermiera veneziana" scritto (a mio parere
fantasticamente) da Arianna? Lo so,dovrei scrivere a lei ma te non sai
rispondermi lo stesso?
Non saprei dirtelo, ma anche io spero di sì. Appena sento Arianna
provo a girarle la domanda. 
24 Apr 2002
Ho appena letto "addio
al nubilato". Prova a negare che il finale è tirato via da
Casablanca! Ma tirato via bene, con eleganza e grande capacità di
evocazione (sembra di vedere i due che si allontanano nella nebbia
dell'aeroporto). Complimenti.
Non nego niente, anzi. E' una citazione voluta, anche se sapevo che non
tutti l'avrebbero colta. Però spero che molti l'abbiano colta in modo
inconscio: il finale di Casablanca fa parte del nostro immaginario
collettivo. Walter non poteva lasciare che la sua storia d'amore con
Chiara terminasse in modo così freddo. Ci voleva un grande addio, da
favola, da film, nel suo stile. Mette all'opera la sua magia:
all'improvviso le immagini diventano fotogrammi in bianco e nero e i
personaggi cominciano a parlare pari pari come nel copione di un film
degli anni 50. Walter diventa il rude Humphrey Bogart, Chiara
un'appassionata e commossa Ingrid Bergman.
Tanto per lasciare una traccia, per chi ci fosse arrivato, anche la
colonna sonora è la stessa, nella versione recente di Natalie Cole, ed i
versi della famosa canzone legata a quel film ("As time goes by")
compaiono alla fine del racconto.
La citazione è doppia: anche Woody Allen lo aveva già fatto: il finale
di Casablanca trapiantato in una sua commedia poi diventata film.
Ti ringrazio per i complimenti, e.., beh, "Play it again,
Xlater". 
27 Apr 2002
Ho il pene di 17 cm in
erezione, pensi sia una buona misura?
Non ci crederete, ma ricevo domande anche di questo genere. Sarebbe
interessante sapere se è uno scherzo, o è davvero un maschietto
preoccupato dalle specifiche tecniche della sua attrezzatura.
Però, voglio rispondere lo stesso.
Non sono del partito delle "misure non contano". Le misure
contano, altroché. Però è anche vero che le vagine, e gli altri orifizi
preposti alla ricezione, hanno un modo molto particolare di misurare i
centimetri, non sempre corrispondente al freddo responso del righello. Se
le cose tra te e la tua partner stanno funzionando in un certo modo, anche
un piccolo calibro può sembrare un cannone. E viceversa.
In assoluto, quota 17 è una base di partenza non disprezzabile, ma
infilarsi in un letto con l'ossessione delle proprie misure è il modo
più sicuro per rovinare tutto. 
27 Apr 2002
Ciao sono Lisa, Scrivo da
poco tempo su sesso.racconti.it e volevo esprimere il mio apprezzamento
per alcune cose tue che ho letto. Bellissimi "La doccia" 1 e 2,
sublime "Addio al nubilato" con quel finale da Humphrey Bogart
in Casablanca..da crepare dal ridere "Il cetriolo". Gli altri
non li ho letti ancora ma mi riprometto di farlo. Sono TREMENDAMENTE
invidiosa per come scrivi. Io sono ai miei primi tentativi e mi sento
rozza, banale e insulsa. SIGH! Però ammetto che trovo l'esperienza molto
divertente. Beh, non aggiungo altro. Ciao, Lisa
Ciao Lisa, da qualche tempo sto disertando it.sesso.racconti, e non ho
avuto modo di leggere i tuoi primi tentativi. Mi riprometto di farlo
quanto prima. Ti ringrazio per il tuo apprezzamento, ma non è proprio il
caso di invidiare, anche perché ultimamente sono in una fase molto poco
prolifica. Magari leggendo i tuoi racconti mi viene qualche ispirazione! A
presto! 
28 Apr 2002
Quali sono le parti del
corpo di un uomo sulle quali piace essere toccato?
C'è un passaggio della settima puntata
delle Vacanze di Patrizia in cui questo tema viene affrontato da Fabio,
protagonista narrante, che esprime una sua riflessione per cui "in
certi frangenti ci identifichiamo talmente tanto con il nostro cazzo che
il resto del corpo potrebbe pure alzarsi ed andarsi a fare una sauna".
Le cose non stanno così al 100%, ma è vero che gli uomini hanno una
sensibilità erotica molto concentrata sui genitali, e quel che è peggio
è che a volte proiettano questa loro sensibilità sul corpo della
partner, concentrandosi sulla fica e trascurando colpevolmente altre zone
molto erogene. Sono errori da cui si impara presto e dolorosamente.
Al di fuori della zona genitale ci sono molte altre zone del corpo
maschile che rispondono piacevolmente al contatto, ma è spesso questione
di gusti personali. Sono convinto che molti uomini amino sentirsi
carezzare il sedere. Vale la pena fare un tentativo con il tuo partner.
Se posso darti un consiglio, però, non dare mai l'impressione di voler
trascurare, o in qualche modo evitare, "sua maestà" il cazzo. 
10 Mag 2002
Ciao!! volevo chiederti..
chi non ti conosce ti cataloga come uno dei tanti siti porno in giro per
la rete, mentre in realtà solo chi non sa andare oltre il sesso fine a se
stesso trova in questo sito una variante per masturbarsi.. ma te che ci
sei dentro e che immagino non ti etichetti in questo modo cosa pensi dei
veri siti porno, quelli che "godi in 30 secondi" e "puro
anal sex"?? insomma trovi che siano da "abolire" (anche se
so non è possibile) oppure cos'altro?
una che sa andare più in la del sesso fine a se stesso...
Sinceramente non so come vengo catalogato da chi non mi conosce, ma ho
la speranza che sin dalla prima visita alla mia Home Page si capisca
immediatamente che questo non è un sito porno.
Il mio giudizio? Per me ci sono due tipi di siti "hard". Il
primo tipo è quello dei siti commerciali. Mi infastidiscono perché sono
invadenti nel proporsi, al limite del truffaldino. Poi ci sono i siti
amatoriali, che guardo con maggiore simpatia, dato che non sono altro che
l'espressione dell'esibizionismo di alcune persone che si incontra
perfettamente con il voyeurismo di molti altri, e quindi non fanno del
male a nessuno.
Comunque, non mi scandalizza, né mi offende, l'idea che qualcuno possa
usare i miei racconti a fini masturbatori. Anzi, mi risulta che in questo
senso funzionino piuttosto bene, e presso lettori di ambo i sessi. Mi
dispiacerebbe però se non fossero colti anche i contenuti al di là del
piano puramente "erogeno". Ovviamente non dipende solo da me, ma
anche dalla sensibilità di chi legge, riuscire ad "andare più in
là". Io la mia parte credo di farla.
Per il resto, sono d'accordissimo sull'andare più in là del sesso fine a
se stesso. Purché si continui a scopare... :-) 
02 Giu 2002
Perchè il modulo per i commenti a specifici racconti è solo dopo alcuni racconti, e non dopo tutti???
E' stata un'idea che mi sembrava buona per avere un feedback
più diretto dai lettori. Purtroppo l'iniziativa ha avuto scarso e ho
concluso che non ne vale la pena. I commenti di tutti sono comunque sempre
i benvenuti, e tutti sapete come e dove contattarmi. 
13 Giu 2002
Credi che sia possibile avere utenti anche di 14-15 anni in un sito come questo? intendo utenti che cmq capiscano tutto, non solo anatomicamente, ma anche sul piano dell'eros, che capiscano la passione, i sentimenti e tutto il resto che ci metti??
Direi di sì. L'età è una convenzione. Ci sono dei 14enni e
15enni molto maturi ed intelligenti. 
02 Lug 2002
Ma nn rispondi + alle nostre domande???
Ho avuto una pausa lunga e colpevole, dovuta un po'
all'estate, un po' a problemi tecnici (cambio pc e migrazione), un po'
agli impegni famigliari. Ma sono tornato a rispondere e lo faccio
volentieri! 
03 Lug 2002
Ti rendi conto di quello che hai potuto creare con
"per l'ultima volta"??
è semplicemente..fantastico!!
Sei proprio un genio!!
Complimenti sei riuscito a farmi piangere con poche righe..non è mica una cosa da tutti!! :)
scherzi a parte sentitissimi complimenti, non credevo ci si potesse mettere così tanta anima in un racconto erotico!!
Ti ringrazio. Come puoi ben capire, ho parlato di situazioni
che non posso aver vissuto, se non indirettamente. Ho cercato di capire
cosa possa significare vivere delle storie simili, e l'ho riportato nel
racconto. Per metterne alla prova la verosimiglianza, lo inviai ad
it.sesso.racconti sotto il falso nome di Giada. Ma è una storia di tanto
tempo fa. 
11 Ago 2002
ma patrizia esiste o è esistita mai scusa la domanda
idiota...garrincha
Patrizia non è mai esistita. Le ho promesso che avrei
risposto sempre così alle domande di questo tipo, e mantengo la promessa. 
21 Set 2002
Caro Xlater, mi risparmio di farti i complimenti perche` ne ricevi a centinaia e perche` ho notato che sei anche bravissimo a fartene da solo ;-)... vengo subito alla domanda. Come si fa a postare un racconto su ISR? Comunque non sono molto convinto. Ho sempre pensato di sapermela cavare a scrivere, ma scrivo piu` che altro poesie, aforismi e pagine e pagine di non senso che sono molto lontani da un contesto erotico e che faccio leggere raramente per evitare di sembrare un folle o piu` semplicemente di annoiare. Ora per colpa tua mi sono messo in testa di poter scrivere un racconto erotico, chiaramente prendendo spunto dalle mie avventure, ma ho il timore che la mia capacita` "artistica" in realta` non possa supportarmi. Ma sono anche stanco di rileggere i tuoi racconti, anche perche` a quella poveraccia de Patrizia l'hai lasciata a mori` dar freddo nella neve. So, any suggestions?
Sinceramente,
G.
Tutte le informazioni per chi vuole partecipare a it.sesso.racconti.
sono reperibili a questo indirizzo: http://www.geocities.com/itsessoracconti/ Scrivi
pure. Ma ti consiglio di imparare ad essere meno dispersivo... 
24 Set 2002
Esiste un decalogo per una brava sottomessa-geisha?se si me lo indica?
No. Non esiste. Le regole vanno scritte insieme al "padrone"
caso per caso, e possono essere diverse da coppia a coppia di sub-dom. I
ruoli formali di dominatore e dominata sono solo un'apparenza
superficiale, dietro cui si gioca una danza complessa di seduzione e
spesso di amore. Non ti fidare di chi scrive decaloghi su tavole di
pietra. Il sesso (come la realtà in generale) è troppo complesso e
sottile da lasciarsi ingabbiare dentro gabbie o schemi precostituiti. 
03 Ott 2002
Ehi nn so da quanto tempo scrivi ma volevo farti più ke una domanda un sincero complimento! "Le vacanze di Patrizia" è davvero un racconto erotico formidabile! Mi viene da kiederti solo 1 cosa: ma è una storia vera?!? Esiste davvero una ragazza così eccezionale come Patrizia' Ti prego rispondimi! Grazie infinite!!! Fabrizio
Su Patrizia ho già risposto appena più sopra. Per la storia, vale
più o meno lo stesso discorso... 
11 Dic 2002
A QUANDO UNA NUOVA SERIE DI RACCONTI COATTI ??!!
ER COLLA E I SUOI AMICI SONO TROPPO FORTI !!!
Albe
Sono contento che ti siano piaciuti i racconti coatti. Non sono in
grado di prevedere quando arriveranno nuove avventure, ma ti assicuro che
anche io non vedo l'ora di avere qualche idea giusta per rimettere in
pista il Campana e i suoi amici. 
10 Feb 2003
Ma Esisti?
No. 
18 Feb 2003
Evviva!!! Un racconto bisex è arrivato..... adesso... potresti provare a dare un seguito a Fabio e al bel milanese?
Grazie
La Gatta
Fai riferimento al "Piffero",
immagino. Credo che questo racconto debba considerarsi un'eccezione. Ho il
massimo rispetto per ogni tipo di combinazione, ma non posso nascondere di
essere un accanito tifoso del sesso "etero", e credo di non
poter evitare di essere influenzato dai miei gusti in quello che scrivo.
Anche Fabio, come personaggio, è altrettanto etero-oriented; non sarebbe
giusto forzarlo ancora tra le braccia di qualche fusto... 
28 Feb 2003
come mai nell'ultimo anno ai deciso di farti crescere il pizzetto? generalmente i cambiamenti nel look significano un cambiamento radicale anche della vita.
seconda domanda: mi racconti il 5/5? non l'ode di manzoni, naturalmente...
Il mio "pizzetto" risale a ben tredici anni fa. Non so come
ti sia venuto in mente che sia una novità dell'ultimo anno.
Per quanto riguarda il 5/5, dando per scontato che ho capito a cosa stai
alludendo, ti rispondo dicendo che probabilmente presto ci sarà un altro
spazio sul web in cui mi occuperò di questi temi. Questo è il sito
dedicato ai miei racconti erotici. Preferisco tenere le cose separate. 
01 Apr 2003
come si fa ha vivere senza sesso verò reale?
la masturbazione puo' sempre bastare'
Non ne ho idea. Però, a quanto vedo, si può vivere anche senza
conoscere la grammatica e l'ortografia. 
26 Apr 2003
ciao xlater, ho letto con piacere patrizia 1 e seguito, ma ora mi chiedo, l'hai poi mandata in montagna?
ciao e continua a scrivere
astoree
Ricevo spesso questa domanda. L'allusione al possibile weekend in
montagna, nella prima puntata di "Fabio e
Patrizia", è in un certo senso un artificio letterario. A volte
può essere più efficace lasciare che il lettore immagini una certa
situazione, piuttosto che descriverla nei minimi dettagli. 
28 Apr 2003
Ti volevo fare i miei complimenti un po' per tutto, in particolare x Le vacanze di Patrizia. Anche i miei Lui di turno, dopo aver letto quel romanzo, ringraziano.. Perchè hai cambiato il mio modo di fare i (si puo' dire pompini su internet?). Nel senso.. se prima lo facevo perchè sapevo che a lui faceva piacere, ora invece
[...] Insomma.. mi piace!
Quindi grazie Xlater.. spero pubblichi altro mooolto presto! (Se vuoi una mano con delle idee..)
ps che differenza c’è per te fra fantasia erotica o immaginazione?
Grazie mille. Sono davvero contento per te e per i tuoi
"Lui di turno", e ti dico anche che sono sicuro che troverei le
tue "idee" molto interessanti. Eventualmente sai come
contattarmi in privato. La fantasia e l'immaginazione sono due
cose diverse. Stanno tra di loro nello stesso rapporto che c'è in musica
tra melodia ed armonia. In campo erotico tutti hanno delle fantasie. Ma
per trasformare le fantasie in racconti ci vuole l'immaginazione, che è
merce un po' più rara. 
30 Apr 2003
quando fai dei racconti nuovi?
mi sono davvero piaciuti,sei bravissimo vorrei vedere nel tuo sito il continuo di "la settimana bianca"
ciao e continua così.
La "settimana bianca" dovrò finirla, prima o poi.
Il problema, o meglio uno dei problemi da risolvere, è una forma di...
pudore retroattivo. E' stato un momento di follia quello in cui ho deciso
di inserire il sottoscritto come personaggio in scene "hard", e
forse un po' ora mi imbarazza. Poi c'è da tener presente che il seguito
che ho in mente prevede dei comportamenti molto "piccanti" da
parte di Alisha, mentre vorrei mantenere intatta la frizzante dolcezza del
personaggio. Questo richiede degli equilibrismi che un po' mi
intimidiscono. Comunque, vedremo. Intanto, ti ringrazio! 
12 Apr 2004
Sono un appassionato di cinema e letteratura erotica. Ma mentre la letteratura soddisfa tutte le mie esigenze trovo che il cinema erotico sia monotono e molto lontano dalla realtà. Perchè, ad esempio, durante il rapporto sessuale i due (o più) che scopano non parlano mai fra di loro, magari per annunciare quanto godono o per invitare il partner o la partner a fare questo o quell'altro che gradiscono? Si sentono solo i gridolini di lei e qualche grugnito di lui. Inoltre mentre l'orgasmo di lui è ampiamente illustrato, lei sembra che non venga mai. E' vero che è più difficile rappresentare l'orgasmo di lei, ma ci sono pur sempre le espressioni verbali che possono annunciarlo;
lo spasimo del corpo che si scuote per il godimento; l'inarcamento del corpo fino all'estasi. Grazie.
Credo che ci sia qualche difficoltà oggettiva
a rendere più espressivi gli attori porno durante le sequenze hard. Durante
un atto sessuale si può recitare fino ad un certo punto: soprattutto per i
maschi è necessario un certo coinvolgimento nell'atto (non si "simula"
un'erezione) e si fa meglio a rinunciare a copioni troppo intrusivi. Poi c'è
il problema del doppiaggio: molti film sono in presa diretta, con i gemiti e
grugniti originali e veri degli attori, ma la qualità acustica non è sempre
ideale, e la lingua non è quasi mai l'italiano. Quando invece c'è il
doppiaggio, di solito fatto in economia, si preferisce rendere facile il
lavoro al doppiatore/doppiatrice che capita. Qualche volta nei film si
osserva un fenomeno curioso: quando gli attori sono inquadrati in faccia si
limitano a gemiti e grugniti; poi, non appena la telecamera "stringe" sui
dettagli della penetrazione, pare che i personaggi vengano colti da crisi
logorroiche. L'effetto è comico, se ci si fa caso.
Con questo non voglio però allinearmi ai soliti luoghi
comuni sui film porno. Nel genere c'è un ampio spettro di filoni e dentro
ognuno di questi c'è un ampio spettro di cura e di qualità. Può anche
capitare il film con qualche intuizione creativa non trascurabile. 
20 Apr 2004
Ciao xlater, volevo innanzitutto farti i complimenti perchè penso che tu sia uno scrittore erotico bravo e sensibile, che riesce a 'scavare' nel rapporto sessuale scovandone tutte le sensazioni e i sentimenti, e riuscendo a far immedesimare il lettore, al di là dei freddi appetiti sessuali...
comunque la mia domanda era (più che altro è una curiosità): ma tu hai mai avuto esperienze omosessuali, tipo quelle descritte in "Fabio e Patrizia" tra
Fabio e Piero?so che è una domanda impertinente, però sono curiosa!!
ciao e ancora complimenti!!
silvia
Perdonami, Silvia, ma preferisco evitare di
parlare delle mie esperienze personali private. C'è molto di profondamente e
intimamente mio nei miei racconti, e credo che basti. In compenso in questo
modo ti lascio libera di fantasticare al proposito, immaginando la risposta
che trovi più intrigante. 
13 Mag 2004
Intanto devo ringraziarti. Si, ti ringrazio perchè leggendo i tuoi racconti mi è tornata la voglia di scrivere. Ho provato a cimentarmi col genere erotico, ma mi sono accorto quasi subito che per me l'eros poteva solo essere un quadro (sebbene importante) da inserire all'interno di qualcos'altro. Se avessi la voglia e il tempo di darmi un consiglio ti manderei volentieri una cosa che sto ancora scrivendo.
Comunque veniamo alla domanda, anzi alle due domande.
Come fai a fumare il sunday's fantasy senza farti passare l'appetito?
Seconda domanda. Quel puzzo di pastori siriaci che ti accompagna nella doccia 2 è forse da mettere in relazione col meraviglioso aroma del Latakia?
Se hai qualcosa da mandarmi per un parere
spassionato, fai pure senza complimenti!
Ovviamente sì, il puzzo di pastori siriaci era quello del
Latakia (faccio riferimento esplicito al Four Square che è una classica
mixture all'inglese). Ogni tanto, ma proprio ogni tanto, viene la voglia di
tornare a sfumacchiarsi qualcosa di più profumato, di quelle che sì, ti
rovinano la bocca, ma fanno la delizia di chi ti circonda. Gli unici due
tabacchi di quel tipo che riesco a fumare sono il Caledonian bianco, quello
alla crema di whisky, e appunto il Sunday's Fantasy. Nella Doccia 2 ho fatto
esprimere a Patrizia il possibile gusto olfattivo di chi annusa
indirettamente l'aroma dei miei tabacchi. 
23 Lug 2004
Sono un ragazzo di 17 e ho un problema: quando mi voglio masturbare
e sfrego il pene non riesco a eccitarmi tanto non arrivando allo orgasmo invece se mi masturbo sul letto riesco va tutto bene.
Come mai? C'e qualche cosa che non va?
Perché sfregando il pene non arrivo al orgasmo come quando mi masturbo sul letto?
Attendo la vostra risposta,
grazie.
Non saprei cosa dirti. L'unica ipotesi è che
steso sul letto riesci a rilassarti meglio. 
24 Set 2004
La mia compagna mi accusa di non desiderarla più come una volta e quando succede mi comporto con lei come se fosse una "puttana"; premetto che sto attraversando un forte periodo di stress lavorativo......che dire ? che fare ?
Grazie
Aleì.
Capita spesso che nel lungo periodo la
tensione erotica all'interno di una coppia possa affievolirsi. L'uomo in
particolare tende a perdere l'interesse erotico quando la compagna è in
qualche modo istituzionalizzata nel ruolo. Non c'è niente di più deprimente
per l'eccitazione maschile del sospetto che la donna lo faccia per "sacro
dovere coniugale". A noi piace percepire il desiderio femminile come una
forza selvaggia che abbatte convenzioni e tabù. Quando è addomesticato e
circoscritto nel contesto socialmente accettabile e accettato della "coppia
fissa", perde parecchio del proprio mordente. Per questo ci si può ritrovare
a cercare nei comportamenti erotici "politically correct" della partner una
traccia della "puttana" (non nel senso di mercenaria, ma nel senso di
fortemente desiderosa di maschio) che vorremmo come compagna di letto. O
magari fingere che lo sia e trattarla come tale.
Poi bisogna vedere come. Se la cosa viene fatta come si
deve, con stile e sensibilità, può non dispiacere ad una donna essere
trattata un po' da puttana. 
28 Gen 2005
ho letto una tua storia la cura, in cui alla fine del racconto la protagonista ha spremuto due maschioni che hanno avuto cinque eiaculazioni a testa in una mezza giornata. ma è possibile per un uomo avere tutti questi godimenti? il mio ragazzo per un paio di ore di sesso al massimo ha avuto due orgasmi, solo una volta è riuscito ad arrivare alla terza, ma che fatica!!!!!!
vorrei un tuo parere sulle capacità di orgasmo dell'organo maschile. grazie
Uno degli sbagli peggiori che si possono fare
in camera da letto è quello di portarsi dietro un pallottoliere per tenere
il conto degli orgasmi, di lei o di lui che siano. Posso capire che
l'orgasmo di un partner sia una gratificante prova concreta del suo
godimento, ma è la strada sbagliata. Prova a pensare al tiro con l'arco:
l'orgasmo è la freccia che si scaglia, ma la vera maestria erotica sta nel
quanto si riesce a tendere la corda. In questo ordine di idee, cosa importa
aver lanciato tre frecce, o cinque, o due?
C'è un profondo istinto femminile che spinge la donna a desiderare di
"prosciugare" il partner fino all'ultima goccia, lasciandolo vinto, sfinito
dal piacere, esausto, soggiogato. Non c'è donna che non desideri "uccidere
di piacere" il proprio partner. Ma riuscirci non è poi motivo di grande
soddisfazione, per lo meno non a lungo andare. Alla lunga la donna
preferisce l'uomo che riesce a resistere. Meglio l'uomo che riesce a scopare
per due ore di seguito, o per una notte di seguito, con un solo deflagrante
orgasmo alla fine, piuttosto che quello che si spara cinque orgasmi in un
paio di orette. Nel personaggio della
protagonista de "La cura", quel dettaglio stava a rappresentare una bulimia
sessuale che aveva sostituito quella alimentare. Il tuo ragazzo è
perfettamente normale, ma farebbe meglio a imparare a tirare la corda
piuttosto che a cercare di tirare tante freccette nel breve periodo. 
27 Lug 2005
decisamente affascinante e coinvolgente la serie di racconti
dedicati a Patrizia. Stavo prendendoci gusto quando è finito.
Sarebbe stato bello continuare la lettura.
Finora in rete solo una donna brilla come la tua Patrizia, la Paola di
Gabriele Arcangeli.
Saluti alex
Seppur creata nel lontano 1998, Patrizia
sembra non perdere il suo appeal. Patrizia è sempre Patrizia. Forse sono io
a non essere più quello del '98, e la cosa mi permette di guardare al
personaggio di Patrizia con un pizzico di maggior spirito critico. Oggi come
oggi vedo Patrizia più come una ben riuscita incarnazione di certi aspetti
dell'immaginario erotico maschile, piuttosto che come personaggio femminile
completo e dotato di spessore, e riesco meglio a comprendere le perplessità
di tante lettrici che pur apprezzando i racconti con Patrizia protagonista
non sembravano avere particolare simpatia per la mia eroina.
Il problema principale sta nel fatto che Patrizia sembra
vivere le sue avventure in modo troppo "solare". Una donna reale potrebbe
tranquillamente fare le stesse identiche cose di Patrizia, o anche di
peggio, ma le vivrebbe sicuramente in modo molto più interiormente
tormentato. Con una dose maggiore di quell'incertezza che compare
nell'ultimo passaggio della sesta puntata delle
Vacanze. Davvero non so come uscirebbe una
Patrizia dalla mia tastiera, oggi come oggi. Posso dire che ho avuto per un
po' l'idea di chiamare "Patrizia" la protagonista di "L'amore
è un'altra cosa" (poi ho ripiegato su "Tiziana"). Anche Tiziana ha un
po' lo stesso difetto, troppo sicura, troppo diretta, nelle scelte che
riguardano la sua vita sessuale, ma è sicuramente un personaggio più maturo. 
18
Ago 2005
quando si fa petting ci si può masturbare a vicenda, giusto?.. ma
come faccio a masturbarlo?
Domanda piuttosto strana, che forse nasce da
un incomprensione di termini. "Fare petting", in sé, non significa niente di
preciso. "Petting" è un'etichetta vaga che dovrebbe coprire secondo alcuni
ogni atto erotico escluse le penetrazioni, mentre per altri è solo pomiciare
con tastamenti reciproci di parti erotiche (e distinguono il petting
semplice, che sarebbe quando si tasta da sopra i vestiti, dall'"heavy
petting" che sarebbe quando le mani si infilano sotto la biancheria intima).
Comportati esattamente come se il concetto di "petting"
non esistesse. E se vuoi masturbare il tuo ragazzo, masturbalo... nel solito
modo, senza farti troppi problemi. 
06 Ott 2005
Perchè non fai il seguito di mercoledì di
champions? Mi piacerebbe davvero tanto, è uno dei miei racconti
preferiti!! STE
In linea di massima, fare un "seguito" non
significa necessariamente fare un buon servizio ad un racconto ben riuscito
(e lo stesso vale per i romanzi, i film, ecc.). Al momento non mi viene in
mente una situazione che potrebbe essere un"seguito" ed altrettanto ricca di
spunti umoristici per farne un racconto divertente. Ma non si può mai
sapere. 
11 Nov 2005
son qui alle tre del mattino a leggere...ci son parole che
risvegliano qualcosa di caldo....familiare e allo stesso tempo inquietante...umori
ancestrali...sotterranei...scariche elettriche lungo percorsi ignoti ma mai
dimenticati....è come in aperta campagna....quando all'improvviso il vento
cade e il silenzio travolge tutto...è un attimo...un brivido...senti che c'è
qualcosa di sbagliato...e non ti sei mai sentito così vivo...
xlater...non è facile prendere acqua dal fiume e donarla a chi non sa di
avere sete...
ho tante domande da fare...ma a volte è meglio tacere
ti ho voluto bene stanotte
o forse ho voluto bene al tuo personaggio...
che le muse dell'eros ti siano sempre vicine
Antonello
Riuscire a donare emozioni del genere, fosse
anche ad un solo lettore, significa che questo mio hobby di scrittore
erotico non è una completa inutile perdita di tempo. Non so a quale racconto
si riferisca Antonello, ma quando mi ha scritto l'ultimo pubblicato era "L'amore
è un'altra cosa", ed è un racconto che può dare sensazioni intense. 
28 Nov 2005
Ciao Xlater, mi chiamo Giovanni.
Ti scrivo per suggerirti un'idea; che ne dici di aggiornare
"tecnologicamente" la saga di Patrizia?
Mi spiego meglio...nel racconto si legge che ogni tanto le sue prestazioni
erano ascoltate in diretta al cellulare dal suo uomo; ora esistono i
videocellulari :-)
A buon intenditore, poche parole
Mah... non credo che sarebbe una grande idea
aggiornare tecnologicamente l'Iliade di Omero, solo perché adesso esistono i
carriarmati. E poi a volte secondo me ha un effetto più eccitante lasciar
lavorare l'immaginazione sulla base di pochi spunti, piuttosto che
spiattellare tutta la cruda evidenza davanti ai cinque sensi. 
24 Gen 2006
ciao, mi piacciono tantissimo i tuoi racconti senza ombra di
dubbio,molto eccitanti e coinvolgenti, mi piacciono soprattutto quelli dove
si fa del sesso anale e sempre culi vergini,che vengono sfondati in maniere
molto ma molto eccitanti, non mi piacciono tanto i racconti che parlano e
fanno sesso di gruppo, come quello del tuo ultimo capolavoro,alla fine e'
molto fantastico non credi, o sono io che sono molto antiquato, penso che
non ci siano tante persone cosi'... grazie . sei il mio autore preferito.
Ho scritto in premessa a "La
Terza Scimmietta" che certe storie devono assolutamente essere
raccontate. Proprio perché sono "fantastiche". Ma questo è un aggettivo che
ha diverse accezioni... 
28 Mar 2006
Ma il racconto di Agata
sul marchio a fuoco è scritto da un uomo o da una donna?
Io non ho ancora controllato bene tutto il sito, ho letto solo questo
racconto... mi ha commossa.
E' il più bel racconto d'amore letto in vita.
Purtroppo non esistono uomini così, nessun uomo è disposto a tanto, a
marchiare con una cicatrice dicendo "sei mia", con la costanza di inventare
giochi e situazioni.
Solo in letteratura...
Grazie per questi momenti di emozione.
Sofia
La mia amica Agata è una donna senza alcun
dubbio. Sono contento che ti sia piaciuto. Credo di aver descritto
situazioni simili anche in qualche mio racconto, e mi piacerebbe sapere cosa
ne pensi, quando lo avrai letto. Non credo
che si possano fare affermazioni così nette. Gli uomini sulla terra sono
qualche miliardo, e ce ne sono di tutti i tipi... 
28 Mar 2006
L'autore è uomo, anche Agata.
Complimenti per la ricerca psicologica.
Sono molto demoralizzata, ma speranzosa. Avevo un uomo che pensavo di fosse
per me, ma si è arreso. Mi sono esposta tanto, risposta: sei malsana,
morbosa, malata, anoressica, schizofrenica.
Ecco cosa sono per la maggior parte degli uomini.
Ha detto si quando ho chiesto di restare legata a casa. Ha detto si quando
ho chiesto di appendere ganci al soffitto. Ha detto si quando gli ho dato
guinzaglio per frustare. Ha detto si quando ho detto "dammi da bere la tua
pioggia dorata". Ha detto si per radermi tutto il corpo. Ha detto no quando
ho detto "dimmi che sono tua". Ha detto no quando ho chiesto un segno che
resti a lungo. Ha detto no quando sono diventata gelosa. Si
è sconvolto quando ho raccontato alcune cose del mio passato. Non mi
capiva. Non ha capito niente. Non esiste l'uomo che sa dire "sei mia, e
basta". Sono sempre io a chiedere e ad amare. Ricevo
solo mancanze. Sofia
L'autore della maggior parte dei racconti del
sito, cioè il sottoscritto, è un uomo. Agata è una donna.
Nel tuo breve sfogo si intuisce una storia interessante,
da cui potrebbe anche trarsi lo spunto per un bel racconto. Secondo me il
punto critico è lo stesso per cui vanno in crisi molte coppie, anche senza
un contorno di sesso "estremo" come nel tuo caso. La donna tende a cercare
un possesso reciproco totale ed esclusivo nella coppia. L'uomo no. Per
quanto possa amare profondamente una donna generalmente l'uomo vuole
mantenere uno spazio (anche in senso fisico) di indipendenza, in cui restare
se stesso senza perdersi nella coppia. Un'esigenza che viene dalla nostra
natura profonda, e che spesso le donne vivono come una sconfitta, un incubo,
o, per usare un tuo termine, una mancanza.
La sequenza di "Ha detto sì quando io gli ho chiesto..." è sconvolgente. Ma
è strana: tu sei allo stesso tempo quella che si dà completamente a lui,
fino ad ogni estremo, ma allo stesso tempo sei tu che, quasi
aggressivamente, detti i tempi e i modi. Eri completamente sottomessa, ma
allo stesso tempo davi gli ordini. "Fammi questo, dammi quest'altro." La
contraddizione è apparente quando ci si rende conto che il possesso,
l'appartenersi, è sempre bidirezionale, ed il tuo darti a lui così totale ed
estremo sottintendeva il viceversa che probabilmente ha spaventato l'uomo.
Per le ragioni che dicevo più sopra. 
28 Mar 2006
Allora esiste la bulimia sessuale?
Io (sono quella di prima, Sofia) sono ossessionata dallo sperma maschile...
mi vorrei nutrire solo con quello.
Prima o poi chiedo a tutti gli uomini che conosco di mettersi in cerchio e
ricoprirmi. Vorrei sparire tra lo sperma, bellissimo!
Per queste cose, il mio ultimo uomo, buonanima, mi diceva "malsana,
anoressica mistica, schizofrenica ecc. ecc."
In una dissociazione a cui ha assistito gli ho detto delle cose un pò
strane. Non è scappato allora... non capisco cosa ci sia di sbagliato nella
mia sessualità...
E' una bella domanda. Vedi, Sofia, io
sono abituato a frequentare ambienti di ampie vedute in fatto di sesso, per
ogni atto è cosa buona e giusta se fatta tra adulti consenzienti. Se ami
farti appendere a dei ganci, farti frustare, bere "la pioggia dorata",
annegare nello sperma, non vedo cosa ci sia di male. Quindi, seguendo il
ragionamento, non c'è nulla di sbagliato nella tua sessualità.
In realtà il discorso è un po' più complesso.
L'esperienza erotica, per chiunque non la viva come superficiale fatto
meccanico e fisiologico, è qualcosa che coinvolge sempre strati profondi
della psiche. Se una persona ha qualcosa che non va, quasi sempre è nella
sfera sessuale che si manifestano i sintomi più evidenti. Quindi, se dal
punto di vista morale ogni comportamento sessuale (sempre, sottinteso, tra
adulti consenzienti) è lecito, secondo i gusti di ognuno, è altrettanto vero
che certi comportamenti sessuali potrebbero essere la spia di altri
problemi. Faccio un esempio concreto:
l'omosessualità, dal mio punto di vista, non ha niente di sbagliato in sé.
Ma è evidente che non sempre si tratta di un semplice fatto di gusti. In
alcuni casi la scelta omosessuale può essere conseguenza di traumi
infantili, di rapporti difficili con un genitore, di paura di aprirsi
all'"altro" (inteso come "altro sesso"). In questi casi ci sarebbe un
problema su cui intervenire, Ma allo scopo di rimuovere dei problemi che la
persona si porta dietro, e rendere la sua vita più felice, non certo per
"curare" una sessualità presunta "sbagliata".
Quindi, non chiederti se la tua sessualità è "sbagliata". Per me non lo è
per definizione. Chiediti piuttosto se nei tuoi comportamenti sessuali non
stiano trovando sfogo dei problemi che appartengono ad altre sfere. Se la
risposta è sì, quello di cui ti devi occupare è risolvere quei problemi,
senza illuderti di combatterli reprimendo la tua sessualità. Se invece la
risposta è no, meglio così. Continua a godere degli atti che ti piacciono di
più, e sono sicuro che non avrai difficoltà a trovare partner con gusti
complementari ai tuoi. 
31 Mar 2006
Ciao a tutti, io avrei due domande estremamente importanti da fare.
Sto con una persona da tre mesi e dopo solamente un mese abbiamo iniziato a
fare l' amore. Per me è stata la prima volta mentre lui è più grande di me
di 12 anni.
Vorrei sapere il perchè non riesco a raggiungere l'orgasmo ed abbandonarmi
completamente a lui. Quando lo facciamo non provo
piacere.
Io non uso nessun anticoncezionale utilizziamo solo il preservativo. Vorrei
sapere se è possibile rimanere incinta quando inizia a bagnarsi? O ciò puo
avvenire solo quando lui "viene".
Ho bisogno di queste risposte per riuscire a vivere tranquillamente questa
storia con lui
Aiutatemi.
Grazie
Mara
Non c'è nulla di così strano. Sono molte le
donne per cui c'è qualche difficoltà a raggiungere l'orgasmo con l'amplesso,
soprattutto quando la sensibilità è molto "esterna". Ci vuole un po' di
pazienza per imparare ad apprezzare a pieno quelle sensazioni. Non fare del
raggiungimento dell'orgasmo una malattia. Abbandonati a quello che pensi ci
sia di piacevole nell'atto, e vedrai che imparerai presto a godere appieno
delle scopate, che l'orgasmo arrivi oppure no.
In teoria è possibile
che il liquido prostatico che l'uomo produce prima dell'orgasmo possa
portare con sé qualche spermatozoo rimasto "nel canale" in qualche rapporto
avuto nelle ore precedenti. In pratica, questa è un'eventualità piuttosto
remota.

16 Apr 2006
Ciao. Sto mostrando il
tuo sito a una mia amica. Volevo rivolgerti questa
domanda:
quale racconto è meglio leggere per primo?
Certo, a lei ho raccontato alcune cose. Insomma, situati in quanto scrittore
rispetto a un'estranea, please. La quale (così sostiene) non è per niente
bacchettona. Ma, non dimenticare, è amica mia.
Baci pasquali
YYY
Onestamente
non mi sono mai posto il problema di individuare un percorso preferenziale,
una specie di itinerario da guida Touring, per i miei racconti. Di solito si
segue l'ordine dei link dell'home page. Molti iniziano dalle "Vacanze
di Patrizia", altri, spaventati dalle sette puntate, vanno direttamente
alla "Doccia". Da qualche tempo metto per primo, in
alto, con grande evidenza, il link al mio ultimo racconto, che di solito è
quello su cui tendo ad attirare maggiormente l'attenzione, in quanto sono
più avido di eventuali feedback. Mi può capitare di dare consigli del
genere, ma sono diversi da lettore a lettore, secondo quelli che percepisco
essere i gusti del soggetto. In questo caso davvero non saprei. Ma tu
dovresti conoscere i miei racconti: prova a "situarmi" tu con lei.

16 Apr 2006
Xla, se non ti scrivevo io al tuo sito non
scrive più nessuno dal 2001! Sostiene la mia amica che è tutto un trucco.
Che non ti scrive nessuno da quattro anni e che è tutto una bufala.
Fa' qualcosa ti prego...
YYY
Me ne guardo
bene. Lo scopo di questo sito è quello di offrire al pubblico del web la
lettura dei miei racconti, e, volendo, di contattare l'autore per un
feedback. I racconti ci sono e sono i miei, salvo dove esplicitamente si
segnala di no, e quando qualcuno mi contatta rispondo (quasi sempre e quasi
subito). Dove sarebbe la bufala?
La tua amica è libera di
pensare quello che vuole riguardo a quanti mi scrivono. Cosa cambia, in
concreto? Sarò felice se leggerà qualche racconto e mi farà sapere cosa ne
pensa. Il resto non conta molto, perché dovrei preoccuparmene? Perché dovrei
"fare qualcosa"?
Naturalmente, anche se
hai optato per l'anonimato, credo di aver capito chi sei. Non era poi così
difficile, dato che sei l'unica che mi ha scritto dal 2001 a oggi... 
18 Mag 2006
Senti tu che sei un po' esperto in fatto di sesso
anale io vorrei sverginare la mia ragazza come posso fare ? lei ha sempre
paura di questo rapporto...
Non ho ben
capito che tipo di risposta ti aspetti. L'accenno alla paura di lei mi fa
pensare che non cerchi consigli di tipo tecnico, ma di tipo psicologico, del
tipo "come convincerla?".
Ecco, secondo me non
devi convincerla a farlo. Devi fare in modo che lo desideri anche lei,
perché è giusto che si facciano cose quando entrambi lo vogliono, e non come
"concessione". Potresti cercare di incuriosirla, parlargliene, farle leggere
qualche racconto in proposito (eventualmente anche qualcuno dei miei),
magari spingerla a cercare le confidenze di qualche amica che ha provato.
Deve scoprire, ma
possibilmente non direttamente da te che sei una fonte di informazioni
"interessata", che le donne che imparano a godere di quell'atto lo
considerano irrinunciabile, spesso addirittura migliore della via "normale".
Può darsi che arrivi al punto di proportelo lei stessa.
La cosa peggiore che
puoi fare è "forzare la mano". Pazienza e comprensione.

16 Apr 2006
...ho scoperto in questi giorni i tuoi racconti, mi
piacciono per come sono intriganti senza mai scadere, per come riesci a
immaginare e descrivere la psicologia dei personaggi...
è molto bello come in "fabio e patrizia -parte due" riesci a legare
all'erotismo la scena dolcissima di quando lui la accompagna a letto...
...quanta importanza ha per te il sesso in un
rapporto d'amore?
...e quanta ne ha l'amore nel sesso?
Laura
La domanda che
mi fai è piuttosto impegnativa, per una risposta breve. E' un argomento che
merita un trattato. Credo di avere le idee abbastanza chiare in proposito, o
perlomeno è un tema su cui mi è capitato spesso di riflettere.
Ti dico subito che la
mia posizione è abbastanza eretica e controcorrente.
Il rapporto tra il sesso
e l'amore è il perno centrale di uno dei miei racconti più recenti, forse
non il migliore che ho scritto, ma credo sicuramente il più profondo, "L'amore
è un'altra cosa". Chi lo legga con attenzione troverà, forse non
risposte, ma sicuramente molti spunti su cui ragionare.
Molto dipende anche dal
significato che ognuno dà alle parole "sesso" e "amore". Per esempio
personalmente non condivido chi intende il "sesso" (soprattutto quando
contrapposto ad "amore") come qualcosa che si esaurisce nell'ambito
meccanico, fisico, biologico. Il "sesso", già da solo, è qualcosa di
profondamente spirituale.
Aggiungo anche che i due
concetti agiscono su piani diversi. Basta muoversi un po' nel tempo e nello
spazio per trovare significati completamente diversi al concetto di "amore",
mentre il "sesso" nelle sue caratteristiche fondamentali è sempre lo stesso.
Ciò farebbe pensare che l'amore è solo un prodotto culturale, mentre il
sesso ha una sua realtà più profonda, più reale, più ancestrale.
Probabilmente l'amore è solo una sublimazione delle pulsioni sessuali, che
ci aiuta a gestire queste ultime (soprattutto quando non siamo ancora molto
esperti), a indirizzarle in modo socialmente corretto, probabilmente anche
un po' a disinnescarle.
Ma ho detto anche
troppo, per questa sede. Resto comunque disponibile ad approfondire il
discorso.
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