

Sogno di un'anonima infermiera veneziana (Parte3)
Venezia questa sera è avvolta nella nebbia e fa un po' tristezza non trovare nessuno per
la strada benché siano appena le 20:45
E' una qualunque sera invernale e l'umidità è penetrante; con questo freddo avrei
preferito rimanermene a casa o uscire con le amiche, invece mi hanno girato il turno... se
almeno l'avessi saputo un po' prima... ho già un sonno incredibile perché ieri sera ho
fatto le ore piccole!
Mentre cammino ti mando un SMS col cellulare: "Questa notte sono di turno ... ho già
tanto sonno! Sognami tu che puoi!"
Sono sicura di non sentirti perché so che sei a casa con l'influenza, ma io te la mando
ugualmente!
Cammino veloce lungo le strette calli e in 10 minuti arrivo a destinazione. Salgo
velocemente i gradini di marmo ormai consumati dal tempo e resi scivolosi dall'umidità;
entro nell'androne dove i miei passi rimbombano tra le scure colonne, tra i tristi
affreschi e tra i santi senza volto.
Mi ha sempre dato un senso di angoscia e ora più che mai visto che non c'è nessuno e
fuori è ormai notte...
Mi affretto e salgo le scale che portano in reparto dove arrivo puntuale; mi cambio
velocemente e inizio il turno assieme alla mia collega Sara ... "proprio lei doveva
capitarmi! -penso- mi sta così antipatica..."
E' una serata tranquilla fortunatamente e decido di tenere acceso il telefonino... non si
sa mai!
"Magari mi chiami !" Penso speranzosa!
Le ore passano lente... sono stufa di leggere, gli occhi mi bruciano e non succede nulla
che possa contribuire a svegliarmi!
Pure durante il giro di controllo non accade nulla, questa sera sarà tranquilla sì, ma
molto lunga, visto che sono già molto stanca!
Per ammazzare il tempo faccio un altro rapido giro nelle stanze per vedere se
effettivamente vada tutto bene, ma più di qualche flebo da sostituire non c'è. Così
torno al mio posto e giocherello con con un giornalino.
Guardo l'orologio... è appena mezzanotte e mezza!
Odio fare le notti perché sono interminabili, così chiudo gli occhi e ti penso... sei a
letto, hai un viso dolce... li riapro: è meglio se penso ad altro!
I minuti passano lenti e continuo a leggere un fumetto giapponese: "Utena"
Un trillo del cellulare mi fa sobbalzare: per fortuna che ho messo la suoneria a 1!
Non credo ai miei occhi quando vedo apparire sul display il tuo nome
- "Pronto! Ciao, ma che ci fai sveglio a quest'ora?" sono felicissima di
sentirti
- "Eh, mi sono svegliato per prendere lo sciroppo, ho visto il tuo messaggio e ho
pensato di chiamarti!"
Esco dalla saletta e mi dirigo nella sala d'attesa che ora è immersa nell'oscurità, ma
dove posso parlare senza essere disturbata.
- "Hai fatto benissimo... qui la notte non passa mai e allora stavo leggendo un
pochino. Piuttosto come stai tu ora?" mi sento sveglissima adesso!
- "Beh, meno male che non ti ho disturbata! Comunque ho ancora qualche linea di
febbre ma penso che entro 2 o 3 giorni al massimo guarirò"
La tua voce è calda come non mai e sento che parli piano per non svegliare tua moglie;
non so in che stanza della casa sei e neanche perché mi hai chiamata, forse ti sei
svegliato davvero per caso... ma sono felice che tu abbia pensato subito a me, invece di
girarti e continuare a dormire. Una cosa non capisco di me: mi eccito solo a sentirti
parlare... forse perché il ricordo della telefonata di qualche settimana fa è ancora
vivo in me... forse inconsciamente vorrei riprovare le stesse emozioni, gli stessi
brividi...
- "Ah, se ci fossi io li con te! Con una infermiera come me guariresti
subito!!!" cerco di non pensare all'altra volta e preferisco assumere una voce più
alta e squillante
- "Davvero? Cosa mi faresti se adesso fossimo assieme?" chiedi sensualmente
Ok, stiamo al gioco ...
- "Vediamo... non saprei, prima dimmi cos'hai addosso!" cerco di avere una voce
calda e quindi le parole vengono solo sussurrate...
- "Ho un pigiama verde..."
- "Bene! E sotto?"
- "Sotto ho un paio di slip lilla... molto aderenti come piacciono a te, li ho
indossati apposta per questo nostro appuntamento..."
- "Mmmhh... sei diventato proprio bravo!... a parte per l'accostamento dei colori!
Allora per prima cosa ti sfilo il pigiamino... lo sento... è ancora caldo, quel tepore
che solo un letto può dare... "
- "...lo sai che mi ecciti da pazzi?" lo dici con una voce bassa, quasi roca che
inaspettatamente mi fa scoprire bagnata ...
- "E' proprio quello che voglio! Dai, ora chiudi gli occhi e guardami... son sicura
che mi puoi immaginare benissimo... son sicura che puoi vedere i miei capelli scuri, sono
mossi, puoi vedere le mie labbra gonfie di desiderio... "
Dicendoti questo mi appoggio al muro e scivolo giù fino a sedermi a terra e una mano si
appoggia sul mio pube coperto dai vestiti...
- "...puoi vedere il mio camice bianco... è lungo, arriva alle ginocchia ma in
trasparenza son sicura che ti sei già accorto che sotto non ho altro che un perizoma,
anch'esso bianco... niente reggiseno, quindi puoi vedere in libertà la mia famosa quinta
misura che tira sotto la stoffa sottile e vedere i miei scuri capezzoli inturgiditi che
spuntano appuntiti e sensibili più che mai...
Siamo soli, uno davanti all'altra, non so dove siamo, siamo come in un sogno... tutto
attorno e scuro e sfuocato ma di ciò che ci circonda non ci interessa, l'importante e'
essere assieme adesso..."
Sono emozionata, mi sembra di poterti toccare... ti sento qui al mio fianco, non sono più
seduta per terra in una sala d'aspetto ... sono volata via e ora solo con te, sono per
te...
- "Mi avvicino a te e aderisco perfettamente il mio corpo al tuo, sei più alto di me
quindi mi metto leggermente in punta dei piedi per poter raggiungere il tuo orecchio...
comincio a mordicchiarti il lobo, poi lo succhio dolcemente come fosse una caramella... ti
provoca brividi questo mio gesto... brividi che corrono lungo la schiena... io ne seguo
gli ultimi lungo il collo..."
Ti sento sussultare, sono felice perché ti sto facendo provare ciò che volevo... il tuo
fiato si sta facendo pesante... io, eccitata come non mai, proseguo...
- "...poi ritorno su e piano piano mi avvicino furtivamente alle tue labbra dalle
quali rubo un bacio... un bacio dolce e tu contraccambi... lo sai che ci tengo ai baci! Ma
ora ti desidero quindi scendo al petto dove vedo i capezzoli eretti come non mai... ne
succhio prima quello sinistro... poi quello destro... ma io continuo a scendere... lo sai
cosa voglio...
Arrivo al tuo ombelico... ci gioco un poco con la lingua, la faccio girare attorno... la
faccio roteare... ma poi lo abbandono e scendo ancora di pochi centimetri...
Lo vedo attraverso lo slip... ne fuoriesce appena la punta dall'elastico... la vedo
luccicare come illuminata da una luce argentea... le mie mani ti accarezzano
contemporaneamente i fianchi e vanno a sfilarti pian piano gli slip, liberando il tuo
membro... è la prima volta che lo vedo... è bello, è grande e il suo profumo mi attira
e lo trovo irresistibile..."
- "Dovresti vederlo davvero adesso! E' in splendida forma!" mi dici
- "Ma io lo vedo! Anzi, adesso lo voglio tra le labbra... ho la bocca caldissima che
contrasta con il calore del tuo pene... è appena salato... ma ha un sapore
irresistibile... Fatico a tenerlo in bocca, è così grosso... Dai, stenditi!"
Ciò che provo è strano, non sto facendo niente realmente ma mi sento eccitata come se le
mie labbra stessero davvero sfiorando il tuo sesso... questa gomma che mi avvolge, questa
gomma che mi eccita... voglio far si che pure tu la senta, voglio che ti avvolga e ti
accarezzi, proprio come fa con me...
- "Dal glande scendo lungo l'asta, scendo accarezzandolo con la lingua... lo sento
caldo, la pelle e' incredibilmente vellutata..."
Piano con la mano mi tocco attraverso la stoffa dei pantaloni... solo sfiorare il
clitoride mi provoca brividi di incredibile eccitazione... chiudo gli occhi per assaporare
questi brividi... per poi trasmetterteli...
Sento l'umido che attraversa la stoffa... sono eccitatissima...
- "...arrivo sotto, ai tuoi testicoli... ne bacio uno e la pelle subito si
raggrinza... come mi piace! "
- "Mi fai impazzire, piccola..."
La tua voce e' rotta dall'eccitazione... è bassa e leggermente rauca... mi fai
eccitare... poche parole per riscoprire in me un fuoco, lo stesso fuoco dell'altra volta,
lo stesso fuoco di quando faccio l'amore...
Intanto sento il tuo respiro via via sempre più pesante e continuo piano a sussurrarti
calde parole
- "Dai testicoli scendo verso l'oscurità... nascosto trovo un piccolo
rigonfiamento... lo stuzzico piano con la lingua..."
Tu, piano, e con voce leggermente scherzosa dici:
"Dispettosa! lo sai che è il mio punto preferito... ma ti prego... continua!"
- "Allora adesso abbandono quel punto, un po' per dispetto... e risalgo l'asta... ne
seguo la vena... è grossa e gonfia... la sento pulsare sotto le mie labbra... arrivo
all'apice... e' bagnatissimo e io ne succhio avidamente le secrezioni... le sento così
salate... ma così irresistibilmente buone... "
Ti sento ansimare rumorosamente e piano sussurri dei "Sii"
Sei quasi al limite... stai per esplodere, e anch'io... sento degli strani brividi...
forse sto per avere un orgasmo anch'io... ma è strano, è la prima volta... così...
mentre faccio di tutto per ricevere il tuo sperma.
Solo immaginarti lì, con il pene in mano sull'orlo di eruttare un fiume di miele bianco
mi fa impazzire...
- "Ho tanta sete..." la mia voce è bassa, rauca, quasi stroncata da un orgasmo
che stenta ad arrivare...
Tu ansimi: "Noo... non dirmi così che... oohh... Tesoro... sii... è tutto per te!
"
Sei venuto... io no ma dentro mi sento bene, quasi un appagamento... sono felice...
Sento il tuo respiro che da affannato, rallenta fino a tornare normale. Dentro di me
sorrido... sono felice perché per me sei importante e quell'intimità che ormai abbiamo
raggiunto, anche se solo telefonicamente, spero ci unisca... anche se solo da un
sottilissimo filo... anche invisibile, purché ci sia...
- "E' stato stupendo... - ti dico col cuore che batte forte - ...giuro che se avessi
continuato ancora un po', sarei venuta pure io! "
- "No, non dirmi così che non ho più forze... comunque... sei fantastica! "
La tua voce è dolce, sono parole sussurrate ma per me è come se fossero state urlate in
me e mi rimbombano dentro.
- "Cosa farai adesso? Te ne torni a nanna?"
- "Mi sono talmente eccitato che preferisco farmi un bagno..."
- "Ma se sono le 2 di notte!"
- "E vabbe'... dai! Vorrà dire che farò piano! Adesso ti devo proprio lasciare
perché ho la batteria del cellulare che comincia a lampeggiare rosso..."
- "Uffa! Ogni volta! Che cellulare hai? Così saprò cosa regalarti alla prima
occasione! Comunque... qui siamo peggio dell'166! Chissa' che bolletta ti arriverà!"
- "Ma no! Siamo entrambi Omnitel... costa meno!"
- "Dai, ti saluto e ti mando un grosso bacio e ... buon bagno!"
- "Buon lavoro, piccola!"
- "Mmmh, non ricordarmelo ... Ciao!"
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La mattina arrivò abbastanza presto e alle 7 uscii da quel reparto e riattraversando quel
tetro androne ancora immerso nel buio, uscii all'aperto.
Venezia cominciava a svegliarsi... poche persone per le calli umide...
Arrivata a S. Marco, guardai verso l'isola di S.Giorgio... la laguna era verde e piatta...
quasi olio...
Volsi gli occhi al cielo... si preannunciava una bella giornata e me ne tornai a casa.
Alle 11 ero nuovamente in reparto quando il mio cellulare mi avvisò dell'arrivo di una
SMS... sei tu:
"Mi sono addormentato in vasca... febbre di nuovo a 39! Ma ne è valsa la pena :-)
Baci"

Continua...
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